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Fermate anche moglie e figlia di Panzeri, nella cui casa sono state effettuate perquisizioni e sequestrati 600 mila euro in contanti, materiale informatico e cellulari. Indagata anche  la vicepresidente Ue Eva Kaili

Bergamo, 10 dicembre 2022 – Fermati dagli inquirenti belgi quattro europarlamentari italiani per corruzione, criminalità organizzata e riciclaggio di denaro, tra cui l’ex eurodeputato del Pd e di Articolo1, Antonio Panzeri di Calusco d’Adda e Luca Visentini,  nell’ambito dell’inchiesta per corruzione dai fondi del Qatar.

Fermata anche la vice presidente Eva Kaili

Tra le personalità politiche coinvolte emerge anche il nome di  Eva Kaili, vice presidente in carica dell’Euro camera, fermata e interrogata dagli inquirenti che oggi hanno anche perquisito la sua abitazione e trovato una grossa somma di denaro in contanti.  Eva Kaili è  stata sospesa, con effetto immediato dai Socialisti e democratici al Parlamento europeo.

Tentativo di influenzare il parlamento europeo

Sembra che il motivo di questo scandalo, secondo la procura di Bruxelles, abbia avuto origine dal tentativo del Qatar di influenzare la politica del Parlamento europeo con grosse somme di denaro e regali a parlamentari che ricoprono posizioni politiche e strategiche all’interno del Parlamento stesso. 

Perquisizione in casa di Panzeri nella Bergamasca

A casa di Panzeri, in Calusco d’Adda (BG), sarebbero stati trovati 600mila euro in contanti e anche la moglie e la figlia sono state Fermate e sentite dal GIP di Brescia. Francesco Giorgi, assistente parlamentare dei Socialisti e compagno della Kaili, e Niccolò Figà-Talamanca, della ong No Peace Without Justice, sono gli altri due italiani fermati a Bruxelles.

Le proteste dei lavoratori stranieri nello stato del Golfo 

Tutto sarebbe iniziato a Strasburgo al dibattito sui diritti umani e la tutela dei lavoratori nel Qatar dopo le proteste dei lavoratori stranieri, per il cattivo trattamento subito, nel corso dei lavori di costruzione  degli stadi per il Mondiale di calcio. Nel corso del dibattito è avvenuto l’incontro tra gli eurodeputati indagati e alcune autorità dello Stato del Golfo.

Il commento di alcuni gruppi europarlamentari

Il gruppo S&D all’Euro camera ha accusato il colpo, soprattutto dal punto di vista politico. “Data la gravità delle accuse, chiediamo la sospensione dei lavori su tutti i dossier e delle votazioni in plenaria riguardanti gli Stati del Golfo,  hanno detto i socialisti. Anche gli eurodeputati Dem hanno fatto seguito dichiarando: “Si tratta di accuse estremamente gravi, si faccia luce!” Il gruppo del M5S ha così commentato: “La vicepresidente Kaili è indagata, si dimetta!” E, ancora, la Lega ha concluso: “Bisogna fare chiarezza, chiediamo di affrontare il tema in Aula.”

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