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Prosegue la quotidiana attività di controllo del territorio della Polizia provinciale di Bergamo con accertamento di casi di violazione alla caccia al cinghiale.

Bergamo, 18 agosto 2021 – Da quando è stata aperta la caccia di selezione al cinghiale (inizio maggio nel Comprensorio Alpino Prealpi Bergamasche e in giugno nel resto del territorio alpino), il servizio ha accertato diversi casi di violazione.

Uno tra i casi più gravi, in Val Cavallina

Dove le pattuglie hanno individuato un cinquantenne che avendo, tra l’altro, segnalato il punto di localizzazione in modo errato esercitava l’attività utilizzando mezzi vietati, tra cui un silenziatore per le armi a disposizione.
L’uomo era in compagnia di altri colleghi cacciatori che, alla vista degli agenti, hanno cercato di allontanarsi e, poi, di allontanare la pattuglia, sostenendo che il suo controllo aveva “rovinato” l’attesa venatoria degli animali. Il loro comportamento elusivo non ha, comunque, distolto l’attenzione degli agenti che hanno individuato i mezzi vietati per la caccia, adoperati dai cacciatori,tra cui il silenziatore che uno di questi ultimi aveva tentato di celare.
Tutto il gruppo, dedito all’arte venatoria, è stato deferito all’Autorità giudiziaria per caccia con mezzi vietati e alterazione dell’arma.

Altro episodio analogo avvenuto nella valle Brembana

Un quarantenne, nei pressi di un piccolo immobile rurale, al quale aveva solo egli accesso, ha esploso un colpo di fucile verso un animale, senza però colpirlo, in ore notturne. La pattuglia in servizio ha udito il colpo, seppure attutito dal silenziatore, ed è intervenuta.
Gli agenti hanno accertato che il soggetto non aveva comunicato la localizzazione del luogo di caccia, e nemmeno l’obbligatoria uscita; inoltre, aveva posto in atto un “foraggiamento” con mais in granella al fine di attrarre i cinghiali e agevolare l’abbattimento di essi.
Anche in questo caso, il cacciatore è stato deferito all’Autorità giudiziaria per l’utilizzo di mezzi vietati quali visore notturno e silenziatore, oltre all’alterazione dell’arma da caccia.




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