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Circa 2 milioni di articoli sequestrati, oltre 500.000 euro di sanzioni una quindicina le persone coinvolte. È un primo bilancio di un’operazione della Guardia di Finanza di Torino che ha controllato una trentina di esercizi commerciali nel capoluogo piemontese ed in alcuni comuni della Provincia.

 

Torino, 9 febbraio 2020 – A seguito di accurati controlli presso esercizi commerciali della città, i Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego, hanno rinvenuto in vendita ingenti quantitativi di “accessori per fumatori”; questa è la definizione tecnica delle cartine e filtri per il confezionamento di sigarette per i quali la vendita è consentita solamente alle rivendite autorizzate in possesso della licenza rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

I Finanzieri hanno accertato come in una quindicina di  negozi, gestiti in prevalenza da imprenditori di origine cinese e bengalese, destinati usualmente alla vendita di articoli per la casa, di abbigliamento o addirittura di generi alimentari, venivano commercializzati filtri, cartine ed altri accessori per fumatori, che si rammenta, dall’inizio di quest’anno possono essere  venduti solo ed esclusivamente  da esercizi commerciali autorizzati dai Monopoli.

Quindici sono i soggetti segnalati all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, per i quali sono state inoltre irrogate sanzioni fino a 500.000 euro.

Denunciato esercente cinese per frode in commercio

Migliaia anche gli articoli trovati dai Finanzieri occultati nei magazzini dei negozi, segnale questo, che i gestori dei punti vendita erano ben a conoscenza della nuova normativa.

Nel corso degli interventi, inoltre, un commerciante di origini cinesi è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Torino per frode in commercio.

L’uomo, infatti, oltre a vendere illegalmente filtri per sigarette e cartine, aveva anche apposto sugli stessi etichette e indicazioni merceologiche che riportavano un’origine italiana della merce pur essendo importati dall’estero.

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