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Domenica 28 aprile ricorre, come ogni anno, la Giornata Mondiale per la Salute e Sicurezza sul Lavoro. Molti ancora gli infortuni sul lavoro in Italia.

Bergamo, 26 aprile 2024 – Tale ricorrenza, e stata introdotta, a partire dal 2003, dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), l’Agenzia specializzata delle Nazioni Unite sui temi del lavoro e della politica sociale. Ancora molti sono gli eventi infortunistici chevsi verificano nel nostro Paese, che testimoniano la necessità di elaborare e, mettere in pratica, modalità di informazione e prevenzione condivise e realmente incisive sull’opinione pubblica.

Lo scopo dell’iniziativa

Lo spirito di questa ricorrenza è proprio il sensibilizzare lavoratori, datori di lavoro e figure responsabili della sicurezza in azienda affinché collaborino, sempre più, per ridurre il numero di infortuni e di malattie professionali che si verificano annualmente nei luoghi di lavoro.

Protocollo di Intesa per la diffusione della cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro 

Anche il territorio della Bergamasca partecipa a tale ricorrenza. Presso la Scuola Edile di Seriate, nella mattinata di lunedì 29 aprile prossimo, si terrà un incontro formativo e di sensibilizzazione per gli studenti di alcune classi degli istituti per geometri e della stessa scuola edile, tenuto da esperti e formatori della Scuola Edile di ANCE dell’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo e dell’Ufficio della Pastorale del Lavoro della Diocesi di Bergamo. Si tratta di un’iniziativa, già organizzata nel 2023,  che viene riproposta, visto il grande apprezzamento riscosso da parte degli studenti.

Il Protocollo di Intesa

La sola attività di vigilanza e controllo non porta a modifiche sostanziali se non affiancata da interventi che possano facilitare un sostanziale cambiamento culturale, in tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, per questo ATS Bergamo ha promosso una attiva collaborazione tra le parti sociali che si sostanzia in un “Protocollo di Intesa per la diffusione della cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro” sottoscritto per la prima volta nel 2018 e rinnovato il 26 ottobre 2023 per l’attuale biennio 2023-2025.

Le dichiarazioni

Si tratta di un’occasione importante – afferma Nicoletta Castelli (in foto), Direttore Sanitario di ATS Bergamo – per focalizzare l’attenzione sull’importanza della prevenzione nei luoghi di lavoro e sulla necessità di un impegno collettivo per la promozione della cultura della sicurezza e della salute sul lavoro che purtroppo continua ad essere percepita come un costo e non come investimento e fattore di successo in termini di competitività e produttività. La tutela dell’integrità fisica dei lavoratori – prosegue Nicoletta Castelli – oltre ad essere un obbligo imposto da una legge (Decreto Legislativo 81 del 2008), è parte integrante dell’etica e della responsabilità sociale del mondo del lavoro: tutti i cittadini e le famiglie devono sentirsi tutelati nello svolgimento della funzione fondamentale di lavoratore.”

Si tratta di un vero e proprio patto di collaborazione concreta tra gli attori del sistema, cioè istituzioni, parti sociali datoriali, sindacali e il mondo della cultura – riferisce Sergio Piazzolla (in foto), Dirigente Medico S. C. Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro di ATS Bergamo e coordinatore dei progetti – in questo modo diamo alle imprese un forte segnale di interesse e di presa in carico della problematica della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. I 35 sottoscrittori del protocollo si sono impegnati a collaborare per la realizzazione di otto progetti che concretizzano azioni di promozione riconducibili alle seguenti macro-aree: 1) formazione alla sicurezza per i lavoratori, tirocinanti compresi i soggetti più fragili e sensibilizzazione degli studenti delle scuole superiori alla cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. 2) analisi degli infortuni, con focus su quelli in itinere, e delle malattie professionali con focus sulle patologie da sovraccarico biomeccanico e sui tumori professionali, per individuare azioni più incisive da adottare a livello provinciale; 3) gestione in sicurezza degli appalti per definire procedure e nuovi strumenti migliorativi della SSLL da proporre alle imprese; 4) rischio stress lavoro correlato nel nuovo contesto dell’organizzazione del lavoro. I gruppi di lavoro di questi progetti stanno ideando e sperimentando azioni preventive, documenti e linee guida per la sicurezza sul lavoro. In particolare – continua Pezzolla – vanno ad esaminare e migliorare gli aspetti critici rilevati più di frequente nell’ accadimento di infortuni gravi, che risultano principalmente correlati all’organizzazione della sicurezza, all’utilizzo di attrezzature e impianti, alla formazione dei lavoratori.”

Come gli addetti ai lavori sanno bene – spiega Giuseppina Zottola, Direttore della stessa Struttura Complessa Prevenzione e Sicurezza Ambienti di lavoro di ATS Bergamo – i risultati di tutti progetti e delle azioni di prevenzione sulla riduzione degli infortuni e delle malattie professionali si possono verificare e misurare soprattutto a distanza di anni. Ad esempio, l’impatto delle azioni di prevenzione degli infortuni messe in atto a livello territoriale nel corso degli anni, si evidenzia osservando i dati di almeno un decennio. Osservando il periodo 2012-2021 – continua – si evidenzia una significativa riduzione sia degli infortuni denunciati che degli infortuni riconosciuti in occasione di lavoro. Occorre tuttavia analizzare periodicamente i dati per poter rimodulare gli interventi preventivi, tenendo sempre presente anche le variazioni che intercorrono nel mercato del lavoro. Per ottenere dei risultati duraturi – aggiunge – è indispensabile affiancare alle tradizionali attività di vigilanza e controllo, azioni che possano incidere concretamente sulla diffusione della cultura della sicurezza. La collaborazione e condivisione tra la parti sociali e le istituzioni, è fondamentale per limitare sempre di più i danni da lavoro, puntando anche sulla sensibilizzazione delle nuove generazioni, anche attraverso eventi e Giornate come questa,” conclude Giuseppina Zottola.

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