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Incertezza politica ed economica, fondamentale l’impegno della categoria a fianco a imprese, e privati per garantire nuovo slancio

Bergamo, 29 aprile 2019Si è tenuta quest’oggi, l’Assemblea Generale degli iscritti all’Ordine dei Commercialisti ed Esperti contabili convocata per l’approvazione del bilancio consuntivo 2018 e per fare il punto sulle attività svolte nel 2019 con la relazione del presidente dell’Ordine, Simona Bonomelli, in carica dal gennaio 2017.

In apertura uno sguardo sull’andamento del mercato e sui dati di maggior rilievo: secondo il sondaggio congiunturale condotto dalla Banca d’Italia in collaborazione con Il Sole 24 Ore. «I piani di investimento delle imprese dell’industria e dei servizi sono più contenuti a seguito sia dell’incertezza politica ed economica sia delle tensioni commerciali», afferma Simona Bonomelli, precisando che «L’andamento delle esportazioni italiane è risultato ancora favorevole nella seconda metà dell’anno; il rallentamento del commercio globale ha però influenzato le valutazioni prospettiche delle imprese sugli ordinativi esteri. L’inflazione complessiva si è ridotta in dicembre all’1,2 per cento, soprattutto per effetto del rallentamento dei prezzi dei beni energetici. Il Governo ha fronteggiato con due pacchetti di misure di sostegno agli investimenti – continua – a fronte del deficit che dovrebbe attestarsi al 2,4% del PIL e l’obiettivo di una significativa riduzione del debito sotto il 130% del PIL nel 2022” senza alcuna novità in ambito occupazionale. In questo ruolo di Dottori commercialisti ed esperti contabili: diviene centrale per cogliere le opportunità e ricercare le migliori soluzioni da offrire alle imprese e ai privati e consentire la crescita del nostro Paese che deve necessariamente passare dal progresso costante delle imprese e dallo sviluppo delle prestazioni di ciascuno, consentendo un miglioramento delle condizioni di vita di tutti i cittadini. Così come il ruolo delle Istituzioni che sempre e costantemente devono impegnarsi nella realizzazione delle necessarie riforme, al fine di consentire al Paese di essere competitivo e di proseguire nel proprio percorso. E, ancora rimane imprescindibile l’impegno per il raggiungimento di un sistema fiscale e burocratico più snello – aggiunge – con la riduzione della pressione fiscale e la riforma del sistema previdenziale, in aggiunta al necessario decremento del debito pubblico. È evidente inoltre che, il moltiplicarsi degli adempimenti fiscali non agevola né i professionisti, né le imprese, con importanti ricadute sullo sviluppo del Paese per questo è importante proseguire nel percorso di affiancamento continuo al Paese e alle Istituzioni, per potere migliorare sensibilmente le condizioni di vita e di lavoro», conclude.

In questa direzione si muovono le iniziative promosse dall’Ordine, attraverso ad esempio l’Organismo di Composizione della Crisi da sovraindebitamento e di liquidazione del patrimonio del debitore e l’attività della Scuola di Alta Formazione della Lombardia ma anche attraverso le consolidate collaborazioni con numerosi enti e istituzioni del territorio, in particolare con l’Università degli Studi Bergamo al fine di avvicinare la professione al mondo universitario.

Per informazioni https://www.odcec.bg.it/

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