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Comune e Provincia di Bergamo, TEB , Grupedil S.r.l. hanno firmato a Palazzo Lombardia il documento che porterà alla nascita di «Chorus Life», il nuovo concept di città ideato da Domenico Bosatelli.

 

Milano, 19 luglio 2018 – Questa mattina a Palazzo Lombardia è stato siglato l’accordo di programma per la riqualificazione dell’area ex OTE di Bergamo. Erano presenti tutti gli attori coinvolti nel suddetto progetto di riqualificazione (Regione Lombardia, Comune e Provincia di Bergamo, TEB, Grupedil) che riguarda una delle più grandi aree dismesse della città di Bergamo. Quello di oggi rappresenta un accordo fondamentale per il raggiungimento della funzionalità di un’area di 70 mila metri quadrati per la  creazione di un quartiere avveniristico, con un’arena per lo sport da 6500 posti a sedere, parcheggi interrati, strutture sportive e negozi, destinato a cambiare il volto della parte orientale della città, i cui lavori verranno affidati alla S.r.l. Grupedil Costruzioni.

Dopo la fase delle demolizioni (iniziata nell’ottobre 2017 e completata tra febbraio e marzo di quest’anno) e gli interventi di bonifica ancora in corso, la firma dell’accordo di programma ha sancito il momento cardine verso il rilascio dei permessi di costruire e l’avvio dei lavori veri e propri per la riqualificazione dell’intera area.

«Recupero delle aree dismesse e rigenerazione urbana: considero questi due elementi la base fondamentale per porre in essere interventi urbanistici – afferma il presidente Attilio Fontana –.  Regione Lombardia, infatti fin dalla scorsa legislatura ha tracciato un percorso che non preveda ulteriore consumo del territorio. Il progetto in questione va proprio in questa direzione – prosegue  –  e potrà garantire servizi utili e moderni di cui beneficeranno non solo i bergamaschi, ma più in generale tutti coloro che vivono nelle zone circostanti. La collaborazione fra le istituzioni –  conclude –  è sempre un valore che consente di raggiungere risultati mirati a migliorare la qualità della vita dei cittadini».

«La nostra Amministrazione ha speso grandi energie – spiega il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori – nella riattivazione delle aree dismesse, nel tentativo di densificare il tessuto urbano e migliorare la qualità delle zone limitrofe. La riqualificazione dell’area ex Ote è una grande occasione per tutta la città di Bergamo. Il progetto sviluppato da Grupedil  –  aggiunge –  fissa infatti un modello di integrazione di residenza, servizi e spazi pubblici che rinnova profondamente i canoni dell’urbanistica degli ultimi anni, fondandolo sulla forte commistione delle funzioni, sulla sostenibilità ambientale e sul forte apporto di tecnologie digitali. È inoltre l’opportunità di costruire una nuova identità a questa parte di città, attrattiva e con un ampio mix di funzioni pubbliche: di tutto questo non posso che ringraziare Domenico Bosatelli  – conclude – che con la sua visione e il suo coraggio imprenditoriale ha avviato uno dei progetti più ambiziosi per il futuro della nostra città».

«Con la sottoscrizione dell’accordo di programma – spiega Domenico Bosatelli  si compie un altro importante passo verso la realizzazione del progetto Chorus Life. Il positivo dialogo con le istituzioni e il consenso ricevuto sia dalla cittadinanza che dal mondo finanziario sono un esempio virtuoso di comunione d’intenti fra pubblico e privato e ci permetterà di procedere con ancora più convinzione e determinazione nel rispetto dei tempi previsti. Il progetto non solo permetterà di rilanciare il settore delle costruzioni, creando nuova occupazione, ma darà forma ad una nuova idea di socialità, grazie ad un mix di funzioni abitative, ricettive, sportive e ludiche in grado di coniugare le esigenze di tre generazioni. L’assenza di barriere architettoniche –  prosegue –  il ricorso alle più avanzate tecnologie impiantistiche e un’alta densità relazionale favoriranno l’incontro fra giovani, adulti e anziani, creando le condizioni per una qualità di vita migliore, basata sul benessere della persona. Per queste caratteristiche  – conclude – siamo convinti che Chorus Life diventerà un modello urbanistico replicabile in Italia e nel mondo».

«Si conclude oggi con la sua sottoscrizione, – spiega l’assessore alla Riqualificazione urbana del Comune di Bergamo, Francesco Valesini  – un accordo di grande rilevanza non solo per le ricadute su tutto il quadrane nord est della città, con investimenti di quasi 15 milioni di euro in opere pubbliche e con oltre 60 mila mq di aree in cessione ma anche per gli effetti indotti sull’area del vecchio Palazzetto dello sport di piazzale Oberdan, consentendo all’Amministrazione comunale di porre in essere progetti di grande qualità per le destinazione pubblico culturali coinvolte. Un grazie va alla struttura tecnica del Comune – aggiunge – e a tutti coloro che a vario titolo e in rappresentanza dei diversi Enti coinvolti hanno lavorato in questo lungo iter amministrativo, raggiungendo un risultato sicuramente decisivo per il futuro di Bergamo».

«Un accordo di programma di grande interesse per la città di Bergamo – spiega il presidente della Provincia di Bergamo, Matteo Rossi – sia la nuova arena che i cambiamenti sulla mobilità in immissione e in uscita dalla città verso le Valli avranno un impatto importante, in termini di attrattività e di viabilità, su tutto l’hinterland cittadino. Non solo: questo progetto di riqualificazione urbana – prosegue – implica infatti interventi strategici sulla mobilità dolce con lo sviluppo del trasporto pubblico, in particolar modo della Tramvia. La Provincia è quindi attore particolarmente interessato alla firma di questo accordo, al quale intendiamo dare tutto il nostro sostegno e la nostra collaborazione».

«Siamo stati protagonisti oggi, insieme a tutti i soggetti coinvolti  – commenta Gianni Scarfone, amministratore delegato TEB – di un primo concreto passo avanti verso la realizzazione di questo importante intervento di rigenerazione urbana . Grazie alla vicinanza con la linea T1, che costeggia l’area di Chorus Life e la serve con le due fermate di San Fermo e Bianzana  – continua – la tramvia si conferma come un’infrastruttura strategica per lo sviluppo del territorio e al servizio della mobilità dei cittadini. Una collaborazione sinergica tra pubblico e privato – conclude – che indica nell’accordo di programma il mantenimento delle condizioni di fattibilità del progetto per la nuova linea tramviaria della Val Brembana T2».

Alla sigla dell’accordo di programma seguirà nei prossimi mesi il Permesso di costruire che darà definitivamente il via ai cantieri per la realizzazione del nuovo quartiere di Bergamo.

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