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Ormai, da qualche giorno, la temperatura sta scendendo inesorabilmente e la voglia di coccolarsi con dei
piatti caldi e succulenti prende il sopravvento sulle fresche insalate estive. Uno tra questi piatti è la zuppa a
base di grano saraceno che, a differenza di quanto suggerisce il nome, non é una graminacea, ossia un
cereale, ma una pianta erbacea annuale. Il nome scientifico è Fagopyrum esculentum, si tratta di una
pianta probabilmente originaria dell’Asia ed introdotta in Europa dai Turchi nel Medioevo, ecco perché il
grano in parola è stato chiamato saraceno. Le proprietà della suddetta pianta sono tantissime tanto da farne
un toccasana per il nostro organismo. Della stessa famiglia del rabarbaro, il grano saraceno ha un sapore
nocciolato ed è senza glutine, quindi indicato nelle diete dei celiaci, ed é a basso indice glicemico e ad alto
contenuto di aminoacidi, fibre e sali minerali. Tra questi il manganese ,il magnesio,lo zinco e il rame. Le
fibre contenute nel grano saraceno sono di tipo solubile ed aiutano sia a ridurre i livelli di colesterolo nel
sangue che a migliorare il benessere intestinale. É ricco di polifenoli antiossidanti come la rutina che aiutano
a migliorare la pressione sanguigna e conservare l’ elasticità dei tessuti ed il triptofano che invece
contribuisce a sintetizzare la serotonina, ovvero l’ormone del buonumore. Il consumo di grano saraceno,
grazie al suo alto valore proteico simile a quello della carne o della soia, e’ consigliato anche in caso di
deperimento organico. In Italia il grano saraceno viene col?vato sopratutto in Valtellina e nel Sud Tirolo; la
sua farina e’ utilizzata nella preparazione di piatti tipici come la polenta taragna e i pizzoccheri della
Valtellina, ma è nella preparazione delle zuppe che il grano saraceno veste un ruolo da protagonista. La
macrobiotica classifica il grano saraceno come alimento yang, cioè che riscalda, e’ quindi consigliato nei
mesi invernali. Prima di cucinarlo bisogna lavarlo, preferibilmente, in acqua fredda. Una volta scolati, i
chicchi di grano saraceno devono essere tostati per un paio di minuti e poi si possono cuocere in acqua
bollente per un tempo non inferiore ai venti minuti. 100 grammi di grano saraceno forniscono all’incirca
350 calorie. Non rimane altro che dare libero sfogo alla fantasia e, mentre si delizia il palato,
contemporaneamente, si dà un contributo al proprio benessere.

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