SHARE

Questi i temi più caldi: emergenze, responsabilità medica e aggressioni in corsia.

Il Papa Giovanni conferma per il 2019 l’impegno sul fronte dell’aggiornamento professionale e rilancia, stanziando fondi per 332 eventi contro i 232 del 2018.

Bergamo, 27 marzo 2019 – 332 corsi, una media di 8 a testa per i 4.400 dipendenti, 713 mila euro investiti, 702 edizioni: questi sono i numeri importanti del Piano di formazione del 2019 dell’Asst Papa Giovanni XXIII, che accanto alle riconferme vede nuove tematiche, legate alla stretta attualità.

«La formazione è un fattore chiave per la crescita professionale dei medici e di tutti gli operatori in sanità – commenta il direttore generale, Maria Beatrice Stasi . La migliore garanzia di un’attività clinica al passo con i tempi e all’altezza delle esigenze dei pazienti. Non bisogna però trascurare gli aspetti emergenti come i conflitti fra utenti e operatori: imparare a prevenire e gestire alterchi e aggressioni con strumenti pratici e teorici è particolarmente importante in aree notevolmente a rischio come il Pronto Soccorso, i servizi per la salute mentale, gli sportelli».

Nell’ambito dei progetti formulati da Regione Lombardia troveranno spazio approfondimenti sui disturbi dello spettro autistico e su prevenzione, diagnosi e cura della depressione post partum. Fra i temi in primo piano quelli al femminile (gravidanza, allattamento, menopausa), vaccinazioni, infezioni e privacy. Un approfondimento sarà dedicato anche alle dichiarazioni anticipate di trattamento (DAT). Dedicati al benessere degli operatori, all’interno del programma WHP per la promozione della salute sui luoghi di lavoro a cui l’azienda aderisce, anche mindfulness, medicina narrativa e percorsi d’arte.

Riconfermato il corso sulla responsabilità medica per approfondire quanto introdotto dalla Legge Gelli (L. 24/2017). Nell’ambito dell’emergenza il filone del “Life Support” approfondirà quest’anno l’ambito pediatrico, i gravi traumi e le tecniche di rianimazione cardiopolmonare. In collaborazione con FROM – Fondazione per la ricerca dell’Ospedale di Bergamo, i professionisti avranno l’opportunità di acquisire strumenti utili per condurre progetti di ricerca clinica, nel ruolo di principali investigatori.

Giuliana Bertocchi, direttore dell’Unità Formazione, valutazione e controllo strategico, sottolinea: «Stimiamo di superare le 35.000 presenze, ma il vero bilancio di un Piano di formazione avviene a consuntivo. Nel 2018 abbiamo realizzato 449 singole edizioni per un totale di oltre 40.000 ore di formazione per i dipendenti. Per la formazione in azienda abbiamo preventivato investimenti per 443.000 €, a fronte di 270mila € per la formazione. all’esterno, un’opzione su cui puntiamo molto per garantire ai dipendenti la partecipazione a eventi presso centri e società scientifiche di riconosciuta eccellenza – prosegue – ove la ricerca e la didattica si basano su interattività, comunità di pratica, confronto e condivisione delle esperienze».

La maggior parte dell’offerta formativa (375 edizioni) si terrà nell’area dedicata, al piano terra della Torre 7, mentre i convegni e i corsi più partecipati si terranno all’Auditorium “Lucio Parenzan”. La formazione sul campo (145 addestramenti e gruppi di miglioramento previsti) si svolgerà negli ambulatori e nelle sale chirurgiche, mentre un’ampia fetta dell’aggiornamento avverrà a distanza (FAD), con una formula ormai consolidata, che rende accessibili i corsi a tutti i dipendenti grazie a una piattaforma aziendale on line.

LASCIA UN COMMENTO