Avvistata cometa nel nostro sistema solare che si dirige verso la Terra a 60 km al secondo, pari a circa 245.000 km all’ora

In questo momento, la cometa ha una velocità incredibile: supera i 60 km al secondo, pari a circa 245.000 km all’ora e si trova circa 4,4 unità astronomiche dal Sole (circa 660 milioni di km) e a 3,4 UA dalla Terra L’orbita dell’oggetto è altamente iperbolica, il che significa che dopo il passaggio non tornerà mai più nel nostro sistema, proseguendo invece il suo viaggio verso l’ignoto.

Si tratta di una cometa interstellare, la terza rilevata dopo quella del 2017, denominata “sigaro spaziale” 1l/’Oumuamua e quella del 2019 2I/Borisov. Gli astronomi hanno reso noto l’evento, grazie al Virtual Telescope Project.

Cincinnati (USA), 10 luglio 2025 – La cometa è il terzo oggetto interstellare riconosciuto dagli astrofisici, ed è stata identificata e battezzata ufficialmente 3I/ATLAS dagli esperti del Minor Planet Center dell’Unione Astronomica Internazionale. Il nome della cometa significa che si tratta del terzo oggetto interstellare riconosciuto (3I), mentre ATLAS è il nome del programma messo in atto dalla NASA che lo ha individuato per primoi8lo scorso 14 giugno, in un primo tempo scambiato per un asteroide, poi gli esperto hanno notato una piccola coda e hanno capito che si trattava di una cometa, ovvero un’enorme palla di ghiaccio.

Qual è la posizione della cometa nello spazio

In questo momento, la cometa ha una velocità incredibile: supera i 60 km al secondo, pari a circa 245.000 km all’ora e si trova circa 4,4 unità astronomiche dal Sole (circa 660 milioni di km) e a 3,4 UA dalla Terra L’orbita dell’oggetto è altamente iperbolica, il che significa che dopo il passaggio non tornerà mai più nel nostro sistema, proseguendo invece il suo viaggio verso l’ignoto.

Passaggio sicuro tra Terra e Marte

3I/ATLAS sta dirigendosi verso Marte, tra l’orbita terrestre e quella marziana, ma sembra non esserci rischio di collisione con il nostro pianeta. Con un diametro stimato di circa 20 km, la cometa misura il doppio dell’asteroide che causò l’estinzione dei dinosauri, 66 milioni di anni fa. Il 29 ottobre prossimo, la cometa raggiungerà il punto più vicino al Sole ( perielio), mentre la minima distanza dalla Terra (perigeo), avverrà il 19 dicembre a circa 1,8 UA (270 milioni di km). Il 2 ottobre, inoltre, passerà a 50 milioni di km da Marte.

Come osservare la cometa

Nei prossimi mesi 3I/ATLAS sarà visibile anche con telescopi amatoriali di medio diametro (150-200 millimetri). Il corpo celeste in questione ha ricevuto anche la denominazione C/2025 N1, e considerato che il passaggio di corpi interstellari è un fenomeno estremamente raro, la sua permanenza, nel nostro Sistema solare, sarà attentamente monitorata dalla comunità scientifica.

Picture of Antonio Casablanca

Antonio Casablanca

Facebook
X
LinkedIn
Threads