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Lo studio, condotto dal Servizio Epidemiologico Aziendale (SEA) di ATS Bergamo, è all’interno di una Rete di studio epidemiologico.

Bergamo, 31 marzo 2023 – Costituito sulla base di obiettivi del Piano Operativo Regionale Autismo della Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia, lo studio, dentro la cornice del SEA, ha svolto un’attività di stima epidemiologica sull’autismo in provincia di Bergamo, disponibile al seguente link: https://www.ats bg.it/documents/30959/0/Epidemiologia+dei+disturbi+dello+spettro+autistico+ATS+BG+2022.pdf/3b921d51-2ca7-a081-4941-1739a4cf6e64

Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo 

Il 2 aprile ricorrerà la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo (WAAD, World Autism Awareness Day), istituita nel 2007 dall’Assemblea Generale dell’ONU. La ricorrenza richiama l’attenzione di tutti sui diritti delle persone nello spettro autistico.

Disturbi dello spettro autistico

I disturbi dello spettro autistico (Autism Spectrum Disorders, ASD) sono un insieme eterogeneo di disturbi del neurosviluppo caratterizzati da: 1. compromissione qualitativa nelle aree dell’interazione sociale e della comunicazione; 2. modelli ripetitivi e stereotipati di comportamento, interessi e attività. 

I ricercatori del gruppo di studio SEA

Il gruppo di studio del SEA è composto da Alberto Zucchi, Roberta Ciampichini, Giuseppe Sampietro, Giacomo Crotti, Luca Martino, Silvia Tillati.

 La dichiarazione di Zucchi

Sottolineo come la dimensione epidemiologica dei disturbi dello spettro autistico in provincia di Bergamo riguardi una quantità non irrilevante di persone – ha spiegato Alberto Zucchi (in foto), direttore del Dipartimento PAAPSS e Direttore SC Servizio Epidemiologico Aziendale (SEA) dell’ATS di Bergamo – poiché al numero di pazienti con una diagnosi ASD (1.759), vanno inevitabilmente presi in considerazione tutte quelle persone, partendo ovviamente dai genitori e familiari, che gravitano intorno alla gestione delle numerose problematiche determinate da una diagnosi di questa natura. Se ciò riguarda in prima battuta bambini e adolescenti, non dobbiamo dimenticare le persone adulte. Per le persone con ASD adulte (e questo ambito anagrafico di vita avrà una rilevanza statistica sempre maggiore anche per quanto riguarda gli ASD), come emerge dai nostri dati – ha proseguito il direttore – anche in provincia di Bergamo, nella maggior parte dei casi, esiste un orientamento generale volto all’istituzionalizzazione del paziente nei servizi residenziali e semiresidenziali, con presumibile scarsa valenza riabilitativa. Citando il POA (Piano Operativo Autismo) di Regione Lombardia (2021), ciò deve essere rivisto, a favore di percorsi di vita che permettano un’inclusione sociale più ampia. La presa in carico in età adulta – ha aggiunto – necessita lo sviluppo di collaborazione stabile di attori e servizi diversi, secondo un modello che raccordi la psichiatria, il servizio disabilità delle ASST, le UONPIA, i servizi sociosanitari, i nuovi Distretti, i MMG, le associazioni e gli enti del Terzo Settore. Una collaborazione fondata su un approccio integrato che contempli sia una parte di consultazione clinica, affidata alla psichiatria o ad altri servizi sanitari dell’ASST o di altri erogatori a seconda degli specifici bisogni emergenti, sia il percorso di supporto all’autonomia con il coinvolgimento dei servizi sociosanitari e sociali,” ha concluso Alberto Zucchi.

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