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Il sindaco Giorgio Gori firma l’ordinanza dell’uso obbligatorio della mascherina all’aperto in centro città bassa e alta, in vigore dal 27 novembre 2021 al 1° gennaio 2022, tutti i giorni dalle 10 alle 22.

Bergamo, 25 novembre 2021 – L’obiettivo di Palazzo frizzoni è di restare in zona bianca e non vanificare gli sforzi fatti, finora, dalla gente assennata, civile e osservatrice delle regole governative, per contenere la pandemia e prevenire gli scenari apocalittici che si stanno verificando in tanti Paesi europei e non: con tale obiettivo, l’Amministrazione orobica i troduce l’obbligo di indossare mascherine all’aperto nei luoghi più affollati e frequentati della città, dalla Corsarola a Piazza Matteotti.

Decisione saggia e responsabile del primo cittadino di Bergamo 

La decisione del sindaco, Giorgio Gori, in accordo con il prefetto, Enrico Ricci, e sentite le Associazioni di categoria del commercio, è coerente con le misure prese ieri dal Governo e in linea con quella di diversi altri primi cittadini della penisola. Misure simili sono state prese anche a Milano, Padova, Firenze e Aosta. 

Gli errori connessi da sindaci e prefetti

L’opinione pubblica,però, in modo particolare quella che “pensa”  è  del parere che finora sono stati commessi parecchi errori sia da sindaci che prefetti, di non poche città, per non avere dato disposizione alle forze dell’ordine di vietare o sciogliere cortei di manifestanti no vax e no Green pass, assembrati e senza mascherina. Un caso esemplare è  quello di Trieste dove tali manifestanti, in circa sei giorni di manifestazione al porto, hanno causato migliaia di contagi tra amici, familiari e gente comune.

Un caso di assembramento anche a Bergamo

Anche Bergamo è  stata oggetto di cortei, seppur più  ordinati e molto meno numerosi, uno tra i quali si è  verificato lo scorso 21 agosto, ed è stato oggetto di cronaca anche della nostra testata, dal titolo: “Manifestazione no vax e no green pass di fronte al Comune”.  In quell’occasione circa 300 persone si erano date appuntamento, assembrate, di fronte a Palazzo Frizzoni, tutte senza mascherina. Erano presenti, a vigilare il corteo, agenti della Polizia di Stato e della polizia locale, inermi, senza alcun ordine di far indossare la mascherina ai partecipanti oppure di sciogliere l’assembramento.

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