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Al via i test di Medicina, Scienze della Formazione e per gli insegnanti di sostegno. Attesa per il 30 settembre la cerimonia di consegna dei diplomi di laurea alla presenza del Ministro Manfredi.

Bergamo, 3 settembre 2020 – Al Lazzaretto di Bergamo spazi estesi e 800 banchi appositamente distanziati ospitano da oggi, 3 settembre, i test d’ingresso di Medicina, dal 16 i test di Scienze della Formazione Primaria e dal 22 i test per gli insegnanti di sostegno.

Attesa per il 30 settembre la cerimonia di consegna dei diplomi ai laureati nelle sessioni di marzo/aprile e luglio 2020, in presenza del Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi (in foto), che ha detto: “Bergamo simbolo della crisi che abbiamo vissuto. Vogliamo dare il via alla ripartenza in una città simbolo della lotta al Covid”.

La cittadella dell’Università di Bergamo

Con 744 candidati alla Facoltà di Medicina, distanziati e in sicurezza al Lazzaretto, luogo simbolico che rappresenta una delle pagine più difficili della storia, quando nel 1630 si diffuse la terribile epidemia di peste che causò solo nel territorio orobico più di 55 mila morti, si apre oggi, giovedì 3 settembre, la cittadella dell’Università di Bergamo con un mese ricco di appuntamenti accademici. I test di Medicina fanno da apripista a una serie di appuntamenti e iniziative, tra cui i test d’ingresso di Scienze della Formazione Primaria (16 settembre) e i test preliminari per l’accesso ai percorsi di formazione per gli insegnanti di sostegno di 1° grado (22, 24, 29 settembre e 1° ottobre).

Cerimonia consegna diplomi di laurea

Inoltre, per il 30 settembre è in programma la cerimonia di consegna pubblica dei diplomi delle lauree conseguite a distanza nel periodo tra marzo e luglio da circa 500 studenti, nell’occasione si inaugurerà l’anno accademico.

Nella foto: il rettore Remo Morzenti Pellegrini

L’idea di adibire il quadrilatero storico di Piazzale Goisis a sede universitaria provvisoria è venuta al rettore Remo Morzenti Pellegrini che spiega: “Il problema più urgente da risolvere era appunto dove collocare gli iscritti al test di Medicina del 3 settembre, garantendo il distanziamento ma anche l’accessibilità.”

Avendo già in calendario una serie di iniziative per la ripresa dell’anno accademico – prosegue – abbiamo deciso di partire da questa esigenza per ripensare gli altri appuntamenti in programma. L’Università è chiamata oggi a ricordare l’importanza di tornare ad educare e a ricordare che la conoscenza è lentezza, riflessione e pazienza.”

In questi mesi – aggiunge – abbiamo costruito un nuovo rapporto con gli studenti, dialogando con loro e ascoltando le loro esperienze. I giovani hanno bisogno di essere accompagnati e la didattica a distanza da sola non basta, non solo per le Università,” conclude il rettore.

Il Lazzaretto come spazio universitario

Tra il 4 e il 16 settembre il Lazzaretto ospiterà anche uno sportello informativo per i neo-iscritti e una postazione del Cus; mentre dal 22 al 29 saranno accolte le matricole dei corsi di laurea triennali, dipartimento per dipartimento. Due proposte indirizzate a chi ha da poco terminato il percorso di studi e a chi è in procinto di iniziarlo. La volontà di adottare temporaneamente il Lazzaretto come spazio universitario, resa possibile grazie alla collaborazione del Comune di Bergamo, manifesta l’impegno di riprendere con sempre più attività e lezioni in presenza fisica, dove possibile, nel rispetto delle distanze imposte dalle norme anti Covid. Perché Bergamo non si arrende, anche quando si parla di istruzione.

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