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Domani cocktail analcolici e attività informative per stili di vita sani con iniziativa congiunta di Ats Bergamo, ASST Papa Giovanni XXIII, Progetto Safe Driver e Comune di Bergamo.

E’ stato accertato che la quota di incidenti stradali gravi e mortali, attribuibili all’alcool, è attorno al 50% ed è la prima causa di morte dei giovani di età compresa tra i 16 e i 25 anni.

Bergamo, 18 luglio 2019Domani, presso i locali estivi della “movida” bergamasca (Spalti di Sant’Agostino, Goisis, Fabric, Trucca, San Michele) avrà luogo “Bergamo alcool free”, che porrà l’attenzione sul divertimento senza alcol, con cocktail analcolici a prezzi calmierati, e verranno veicolate informazioni sui rischi collegati all’assunzione di bevande alcoliche, in particolare in relazione alla guida. Inoltre, presso gli Spalti di Sant’Agostino, Goisis e Fabric, dalle 21,00 alle 0,2, i volontari e gli operatori del Progetto Safe Driver forniranno informazioni, proporranno il test dell’alcolimetro, distribuiranno alcoltest monouso, recluteranno “guidatori designati-Safe Driver”, distribuiranno opuscoli e gadget.

La serata di domani rientra nelle iniziative del Progetto Safe Driver, collegate al tavolo “Notti in Sicurezza” e coordinate dagli operatori del Serd di Bergamo in collaborazione con Ats Bergamo e Comune di Bergamo (promotori Asst Papa Giovanni XXIII, Ats, Comune, Polizia Locale, Polizia Stradale, CRI, Rotary Club Centenario Dalmine, Discoteca Bolgia – Dj’s from World, Associazione Genitori Atena, ASCOM di Bergamo).

Qualche approfondimento sull’alcool alla guida

Il problema alcool e guida (drinking and driving) è considerato strategico da parte delle autorità di tutti gli Stati europei (40.000 morti nei 15 paesi UE). È noto che tra i fattori umani l’uso di alcool è certamente quello più rilevante sia in termini di rischio relativo sia in termini di rischio attribuibile, data la grande diffusione dell’uso di esso tra la popolazione. Il suo consumo è uno dei maggiori fattori che influenzano sia il rischio di incidenti stradali sia la gravità delle conseguenze di essi. In Italia gli incidenti alcol-correlati spesso avvengono di notte e generalmente nei fine settimana; coinvolgono frequentemente i giovani, essendo la fascia di popolazione che frequenta maggiormente i locali notturni. 

Molti studi epidemiologici rilevano che la quota di incidenti stradali gravi e mortali attribuibili all’alcol è attorno al 50%. Un quinto di tutti i ricoveri urgenti sono alcol-correlati. Dal 10 al 30% gli incidenti gravi e mortali in ambito lavorativo sono alcol-correlati; di essi il 50% capitano alla guida di mezzi di trasporto. Dal 20 al 50% degli accessi al Pronto Soccorso per incidente stradale o lavorativo è correlato all’uso di alcol. 

L’alcol alla guida è, in Italia e in Europa, la prima causa di morte dei giovani di età compresa tra i 16 e i 25 anni. Dal 15 al 20% dei giovani afferma di aver guidato e bevuto molto e di avere un grado di consapevolezza del rischio molto basso. 

Si stima che almeno il 30% dei fermi per controlli dell’alcolemia sia positivo, con valori al di sopra della norma, e che attorno al 10% le persone fermate in stato d’ebbrezza presentano alcolemie maggiori a 150 mg/ml, quindi una condizione di rischio molto elevato, spesso associata ad uno stato di dipendenza dall’alcol. 

L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha stimato la perdita economica derivante dalla mortalità e dalla morbosità secondaria riferita ai soli incidenti stradali tra il 2 e il 4% del PIL. L’azione sull’uso di alcol durante la guida diventa indispensabile per raggiungere il risultato suggerito dall’OMS ovvero ridurre del 40% il numero degli incidenti stradali. 

In sintesi, i fattori che influenzano la guida e la sicurezza stradale sono: 

1. L’aumento dell’alcolemia; 

2. L’assunzione contemporanea di droghe, farmaci e alcol; 

3. La giovane età dei conducenti (maggior rischio); 

4. Il bere periodico e in eccesso (binge drinking); 

5. La guida spericolata, in ore notturne e in condizioni di stanchezza e sonno. 

È evidente, sia dal punto di vista scientifico sia per le esperienze maturate a livello internazionale, la necessità di adottare strategie di ampio respiro; le strategie vincenti sono quelle che comprendono più livelli di intervento e che contribuiscono in modo attivo all’impatto sociale e sanitario all’incidentalità stradale. La guida è da considerarsi un contesto “alcool free”, al pari della gravidanza, lavoro, giovane età.

Per informazioni:
dr. Noventa Andrea – UOC Dipendenze
tel. 035-2676396; cell 3358180114
e-mail anoventa@asst-pg23.it

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