SHARE

Si tratta di un albanese e di un marocchino, risultati essere clandestini sul territorio nazionale, e di un italiano del comasco che avrebbe favorito la permanenza illegale dei due extracomunitari, concedendo loro una parte della propria abitazione

 

 

 

Como, 9 maggio 2018 – La Guardia di Finanza di Olgiate Comasco ha proceduto all’arresto di un albanese e alla denuncia di un marocchino per i reati di ingresso clandestino nel territorio dello Stato, nonché alla denuncia a piede libero di un italiano per aver favorito la permanenza illegale dei due extracomunitari al fine di trarne un ingiusto vantaggio economico.

Ecco come sono andati i fatti

Durante il servizio di controllo sul territorio, le Fiamme Gialle del Comune di Olgiate Comasco, hanno sottoposto a ispezione un’autovettura sospetta con a bordo il conducente di origine albanese e un passeggero di origine marocchina, rispettivamente di 36 e 37 anni, i quali dai primi riscontri risultavano essere irregolare sul territorio nazionale, in quanto privi di relativo permesso di soggiorno.

A seguito di un approfondito controllo dei due fermati è emerso che l’albanese era già stato oggetto di espulsione con accompagnamento coatto alla frontiera nel settembre del 2017, ed è stato, pertanto, arrestato in flagranza di reato per l’illecito previsto dal Testo unico sull’Immigrazione in merito alla reiterazione dell’ingresso clandestino nel territorio dello Stato. Il passeggero di origine marocchina, ai sensi della medesima normativa, è stato invece denunciato a piede libero.

E’ stata anche sequestrata l’autovettura per la violazione alle norme del Codice della Strada, in quanto sprovvista di idoneo titolo assicurativo. Le attività di servizio hanno permesso di deferire alla alla locale Magistratura anche un soggetto di nazionalità italiana, residente nella provincia di Como, il quale avrebbe favorito la permanenza illegale dei due cittadini extracomunitari, concedendo loro una parte della propria abitazione e traendo un ingiusto profitto a causa della loro condizione di clandestinità.

L’albanese arrestato è stato posto a disposizione della Procura della Repubblica di Como.

Le attività suddette rientrano nel novero dei servizi di vigilanza dinamica posti in essere dai finanzieri della Compagnia di Olgiate Comasco che costituiscono un fondamentale presidio delle zone di confine a tutela dell’economia legale, della sicurezza dei cittadini e per contrastare le attività illecite. Infatti, tra sabato 5 e domenica 6 maggio sono state impiegate 8 pattuglie di agenti della Finanza che hanno perlustrato i territori dei comuni dell’Olgiatese e di quelli limitrofi alla linea di confine con il territorio della Confederazione elvetica, sottoponendo a controllo 114 autoveicoli e 140 soggetti.

LASCIA UN COMMENTO