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La Guardia di Finanza di Roma sequestra oltre 45 tonnellate di bombole contenente GPL, prive dei requisiti di sicurezza e con quantitativi di prodotto inferiori a quanto formalmente dichiarato

Denunciate 7 persone

 

 

Roma, 24 marzo 2018. I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno sequestrato, negli ultimi due mesi, oltre 3.000 bombole di G.P.L., risultate prive dei requisiti di sicurezza e con quantitativi di prodotto inferiore a quanto formalmente dichiarato dai rivenditori.

Ecco Come sono andati i fatti

Nel corso di una serie di interventi volti alla repressione degli illeciti in materia di accise e a tutela dei consumatori nel commercio del G.P.L. per uso domestico (comuni bombole da cucina, per il campeggio, ecc.), i militari hanno scoperto un rilevante quantitativo di recipienti di GPL, pronto per essere immesso in commercio, risultato privo del collaudo obbligatorio e, dunque, altamente pericoloso per l’elevato rischio di esplosione. Successivi riscontri hanno permesso ai militari di rilevare che le bombole in questione erano riempite con metodi “artigianali” e con un quantitativo di G.P.L. inferiore rispetto a quanto dichiarato dall’esercente, ponendo in essere una vera e propria truffa nei confronti degli ignari acquirenti. Infatti, i contenitori sono risultati riempiti con oltre il 20% di gas in meno, rispetto al loro contenuto dichiarato e per essi pagato per intero dai consumatori.

Tra i diversi interventi operati dalle Fiamme Gialle romane, oltre 400 bombole sono state rinvenute in un deposito non autorizzato a Fiano Romano (RM), accatastate, senza alcuna misura di sicurezza, su un terreno all’aperto, e “mimetizzate” tra i rovi a pochi passi da Piazzale Cairoli, con gravi rischi per la sicurezza pubblica. 

Zona in cui è stato rinvenuto il deposito di bombole

Nella zona dei Castelli Romani, i militari della Compagnia di Velletri hanno individuato e sottoposto a sequestro un deposito ubicato in prossimità del centro urbano della città, dove hanno rinvenuto oltre 14.000 kg di G.P.L., contenuti in bombole di diverso formato, e scoprendo, inoltre, che il titolare era autorizzato a detenere quantitativi assai limitati, proprio in virtù degli stringenti requisiti di sicurezza relativi all’area urbana.

Non curante dei rischi connessi alla detenzione di tale prodotto altamente infiammabile, il commerciante aveva in giacenza circa 1.000 bombole, poste sotto sequestro dai finanzieri veliterni, unitamente al deposito, a una porzione dell’area di quest’ultimo, e a un mezzo speciale per il trasporto delle bombole.

7 esercenti del settore denunciati

I militari hanno proceduto a denunciare a piede libero complessivamente 7 soggetti di origine campana e laziale, peraltro con precedenti specifici, in quanto responsabili di reati connessi al mancato rispetto delle prescritte cautele riguardo alla normativa per il materiale esplodente, pericolo di incendio e per aver realizzato frodi nel commercio.

I vari servizi svolti dalla Guarda di Finanza hanno permesso di ritirare dal mercato un quantitativo di circa 45 tonnellate di G.P.L., per un controvalore di oltre 120 mila euro, che avrebbe potuto arrecato danni anche ai commercianti che operano nella legalità, soprattutto in un settore delicato come quello in argomento.

Fondamentale in questo settore commerciale è l’aspetto della sicurezza dei serbatoi portatili di gas, per cui risulta importante rivolgersi a esercenti autorizzati, tenuti per legge alle verifica periodica dei serbatoi stessi, che garantiscono inoltre il corretto riempimento delle bombole di gas, senza sorprese per i consumatori.

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