Ospite d’onore il presidente della Corte Costituzionale, Giovanni Amoroso. Lectio Magistralis dell’ambasciatrice dell’India, Vani Rao.
Bergamo, 16 ottobre 2026 – Presenti alla cerimonia: il presidente della Corte Costituzionale, prof. Giovanni Amoroso; la vicepresidente del Senato Licia Ronzulli; la sindaca di Bergamo Elena Carnevali; la presidente dell’Ispra e consigliera del Ministro dell’Università e della Ricerca Maria Alessandra Gallone; l’assessora regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi, delegata dall’assessore regionale all’Università Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi; il consigliere provinciale Simone Nava in rappresentanza del presidente; il Console generale della Repubblica dell’India in Italia Lavanya Kumar e numerosi rettori di Atenei italiani ed esteri. Intensa la lectio magistralis dell’ambasciatrice della Repubblica dell’India in Italia S. E. Vani Rao.
Sfilata del corteo accademico
In apertura il corteo accademico, l’esecuzione dell’Inno Nazionale, quello europeo e quello universitario, i saluti istituzionali delle autorità, l’intervento di Marina Margheron per il personale tecnico-amministrativo e bibliotecario e quello della presidente della Consulta delle studentesse e degli studenti Giorgia Morotti.
La lectio magistralis de dell’ambasciatrice indiana Vani Rao
Nella foto sopra: l’Ambasciatrice Vani Rao e il Rettore Sergio Cavalieri.
Nella sua lectio magistralis, l’ambasciatrice della Repubblica dell’India in Italia, Vani Rao, ha richiamato il valore della collaborazione tra Italia e India nei campi della formazione, della ricerca e dell’innovazione, sottolineando il ruolo che le università possono svolgere nel favorire il dialogo tra i due Paesi e nel mettere in relazione competenze e bisogni del sistema produttivo.
“Le università e le istituzioni accademiche possono esplorare opportunità con l’India”, ha sottolineato l’ambasciatrice, invitando gli Atenei italiani a sviluppare programmi di laurea congiunti, scambi di docenti e progetti comuni di ricerca e sviluppo. Un’attenzione particolare è stata dedicata al rapporto tra formazione e lavoro, alla mobilità dei talenti e alle possibilità di collaborazione tra gli ecosistemi della ricerca e dell’industria dei due Paesi.
Cattedra indiana all’Università di Bergamo
Nel suo intervento, Vani Rao ha inoltre annunciato che il Governo indiano istituirà prossimamente una Cattedra indiana all’Università degli studi di Bergamo, con la presenza di un accademico indiano incaricato di tenere corsi rivolti agli studenti dei corsi di laurea magistrale. L’ambasciatrice ha poi invitato a rafforzare le relazioni tra Italia e India attraverso un approccio integrato, capace di coinvolgere università, imprese e centri di ricerca, valorizzando le opportunità offerte dalla cooperazione internazionale e dai programmi europei.
La prolusione del Rettore Sergio Cavalieri
Prende la parola il Magnifico Rettore Sergio Cavalieri ponendo l’accento sul significato di rappresentare l’Università a vocazione internazionale: “Oggi alcune delle certezze sulle quali costruiamo le nostre decisioni possono essere rimesse in discussione molto più rapidamente di quanto siamo stati abituati a pensare. Guerre che pensavamo lontane dall’Europa sono tornate nel nostro continente e ai suoi confini. Le tensioni geopolitiche attraversano aree cruciali del mondo. Energia, materie prime, dati, intelligenza artificiale sono diventati elementi portanti della competizione politica e strategica tra Stati”. Cosa significa, quindi, essere un’Università internazionale in un mondo che rischia, invece, di erigere nuove barriere? “Negli anni abbiamo creato programmi di mobilità, reti di ricerca, laboratori congiunti, corsi di laurea e doppi titoli internazionali – prosegue Cavalieri – incoraggiando i nostri giovani a fare esperienze all’estero e accogliendo studenti e studiosi da altri Paesi: abbiamo così imparato che la scienza cresce attraverso lo scambio e che la conoscenza difficilmente accetta confini. Accanto alla libera circolazione delle persone e delle merci – aggiunge il Rettore – ‘occorre prevedere anche la libera circolazione della conoscenza’ e in questo senso le Università ‘possono essere infrastrutture di dialogo’. Così una pubblicazione scritta insieme, uno studente che trascorre un semestre in un altro Paese possono apparire piccole cose rispetto alle grandi dinamiche della politica internazionale, ma costruiscono un bene comune prezioso: fiducia e conoscenza reciproca. È forse questa una delle forme più profonde della diplomazia della conoscenza”.
Rettori e delegati dell’alleanza universitaria Bauhaus4eu
Presenti alla cerimonia anche i rettori e delegati dell’alleanza universitaria Bauhaus4eu, che riunisce dieci Atenei partner di nove Paesi, dando vita a un campus europeo condiviso, e della quale UniBg è tra i fondatori, e dell’ambasciatrice dell’India, Vani Rao: “Tra India ed Europa – ha evidenziato il Rettore – dobbiamo costruire non soltanto corridoi per merci, servizi e investimenti, ma anche un vero corridoio della conoscenza”. Anche la geografia mondiale della conoscenza sta cambiando: “Per molto tempo abbiamo guardato al sistema universitario attraverso l’asse Europa-Nord America. Quella geografia oggi non è più sufficiente: Asia, Africa, America Latina stanno assumendo un peso crescente nella formazione, nella ricerca, nell’innovazione. Per le Università europee questo rappresenta una straordinaria opportunità: significa costruire nuove relazioni”.
Il saluto inaugurale del oresidente della Corte Costituzionale
Nella foto sotto: il Presidente della Corte Costituzionale prof. Giovanni Amoroso.

Al termine dell’intervento del rettore Cavalieri ha preso la parola, per un saluto augurale, il presidente della Corte Costituzionale, prof. Giovanni Amoroso.
La posa di un albero d’ulivo e una targa commemorativa con i Rettori di Bauhaus4eu
la cerimonia di posa di un albero d’ulivo
In mattinata è stato inoltre inaugurato l’”Indian corner”, spazio dedicato alla donazione dei volumi da parte dell’Ambasciata Indiana in Italia, nella Sala dei Medaglioni del Chiostro Minore di Sant’Agostino; mentre nel pomeriggio, con i rettori e i delegati dell’alleanza Bauhaus4eu , si è tenuta la cerimonia di posa di un albero d’ulivo e di una targa commemorativa, sempre nel giardino della sede universitaria dell’ex complesso monastico, in Città Alta, simbolo del percorso di cooperazione e di costruzione di una comunità universitaria europea condivisa.
Nella giornata di sabato, il programma cerimoniale prevede una tappa della delegazione internazionale a Cornello dei Tasso e San Pellegrino Terme, incontrando rappresentanti delle istituzioni e delle realtà culturali, turistiche e formative del territorio.
Accordi e numeri internazionalizzazione UniBg
81 università extra UE
230 università UE
27 nazioni extra UE
25 nazioni UE
15 corsi di laurea interamente insegnati in lingua inglese di cui 14 magistrale, 1 triennale
Oltre 360 insegnamenti in lingua inglese
21 doppi titoli
7% studenti stranieri