La Polizia di Stato di Bergamo ha eseguito quattro rimpatri, dando attuazione ai provvedimenti di espulsione disposti dall’Autorità Giudiziaria di Bergamo.
Bergamo, 12 ottobre 2026 – La Questura di Bergamo ha dato disposizioni alla Polizia di Stato di di eseguire, tra giovedì 8 e venerdì 9 ottobre, quattro rimpatri, dando attuazione ai provvedimenti di espulsione nei confronti di due cittadini nigeriani, una cittadina albanese e una cittadina venezuelana.
Si barrica sul tetto di un’abitazione lanciando tegole contro le forze dell’ordine
Tali interventi hanno riguardato, prima di tutto, un cittadino nigeriano 33enne arrestato lo scorso settembre dagli stessi operatori della Questura era arrivato in Italia nel 2016 attraverso la frontiera di Lampedusa e il 13 settembre era stato arrestato per resistenza e lesioni personali a pubblico ufficiale, infatti durante l’intervento, dopo aver aggredito e minacciato gli operatori della Polizia di Stato, si era barricato sul tetto di un’abitazione disabitata, da dove aveva iniziato a lanciare tegole e altri oggetti contro le forze dell’ordine, riuscendo a colpire un agente. La situazione si era risolta soltanto dopo una lunga negoziazione, dopo di che era stato ottoposto a custodia cautelare in carcere.
L’uomo era titolare di un permesso di soggiorno, successivamente revocato grazie all’attività dell’Ufficio Immigrazione della Questura.
La convalida del decreto di espulsione
Scarcerato giovedì, a seguito della cessazione delle esigenze cautelari, è stato immediatamente rintracciato dal personale della Questura, che ha avviato le procedure per il rimpatrio. Acquisito il decreto di espulsione del Prefetto di Bergamo e ottenuta dal Giudice di Pace la convalida dell’accompagnamento alla frontiera, gli operatori lo hanno scortato all’aeroporto di Malpensa, da dove è partito per la Nigeria. Nei suoi confronti è stato disposto anche il divieto di reingresso in Italia per cinque anni.
Cittadina albanese destinataria di una pena di sette anni e tre mesi di reclusione
La seconda operazione ha riguardato una cittadina albanese, classe 1998, gravata da precedenti penali e destinataria di una pena di sette anni, tre mesi e tre giorni di reclusione. La donna è stata condannata per diversi reati, tra cui produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope, evasione e detenzione abusiva di armi.
Completati gli accertamenti e gli adempimenti amministrativi e giudiziari previsti, la Questura ha eseguito il provvedimento di espulsione, accompagnandola alla frontiera per il rimpatrio.
Rrimpatriati un altro nigeriano e una venezuelana
Rimpatriati un secondo cittadino nigeriano e una cittadina venezuelana: il cittadino nigeriano di 50 anni è stato espulso l’8 ottobre dal personale dell’Ufficio Immigrazione mediante accompagnamento alla frontiera di Milano Malpensa. Nei suoi confronti, la Commissione Territoriale di Brescia aveva disposto la cessazione dello status di protezione sussidiaria precedentemente riconosciuto, per reati vari. Rimpatriato nel Paese d’origine, è stato inoltre sottoposto al divieto di reingresso sul territorio nazionale per tre anni.
Il rimpatrio della cittadina venezuelana
La cittadina venezuelana si era invece trattenuta in Italia in violazione delle disposizioni che regolano i soggiorni di breve durata. Completate le procedure previste dalla normativa, la Questura ha dato esecuzione al provvedimento di espulsione della donna, procedendo al suo allontanamento dal territorio nazionale.
L’attività della Polizia di Stato di Bergamo nel controllo della regolarità del soggiorno degli stranieri
Le quattro operazioni confermano l’attività della Polizia di Stato di Bergamo nel controllo della regolarità del soggiorno degli stranieri e nell’esecuzione dei provvedimenti di espulsione, con particolare attenzione ai casi che presentano profili di rilievo per la sicurezza pubblica.
