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Bergamo, il capo della Polizia di Stato Pisani ospite all’Università per una lectio magistralis

Il Capo della Polizia - Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani, ieri, presso l’Università degli studi di Bergamo, ha svolto una lectio magistralis su “Sicurezza e innovazione digitale: le sfide del futuro”.

Sottoscritto accordo tra Unibg e Ministero dell’interno per rafforzare la collaborazione.

Bergamo, 22 settembre 2026 – Il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani, ieri, presso l’Università degli studi di Bergamo, ha svolto una lectio magistralis su “Sicurezza e innovazione digitale: le sfide del futuro”.

I saluti del Rettore Sergio Cavalieri

La lectio è stata preceduta dai saluti istituzionali del Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, prof. Sergio Cavalieri.

Il rapporto tra sicurezza e trasformazione digitale

Il Capo della Polizia Pisani ha affrontato il rapporto tra sicurezza e trasformazione digitale in un contesto nel quale cybersecurity, intelligenza artificiale, analisi dei dati e nuove tecnologie, richiedono competenze sempre più specialistiche.

il nuovo decreto legislativo su A.I.

Il prefetto Pisani ha analizzato il nuovo decreto legislativo che regolamenta l’utilizzo dell’intelligenza artificiale da parte delle forze di polizia per le finalità di sicurezza pubblica e di prevenzione e repressione dei reati. In particolare, ha evidenziato come il quadro normativo richiami il necessario rispetto dei diritti fondamentali e delle libertà garantite dalla Costituzione e preveda la sanzione della inutilizzabilità processuale e della cancellazione dei dati in caso di tuo utilizzo dei sistemi in violazione delle procedure previste.

L’identificazione biometrica remota in tempo reale

Il Capo della Polizia ha sottolineato come l’Italia sia il primo Stato europeo a regolamentare l’identificazione biometrica remota in tempo reale e il riconoscimento facciale a posteriori; ed altresì l’innovativa previsione della collaborazione scientifica tra le forze di polizia e la ricerca, le università, ai fini di sperimentazione dei sistemi e della formazione adeguata, sul piano tecnologico e giuridico degli operatori delle forze dell’ordine.

L’autonomia decisionale umana

Il Prefetto Pisani ha infine posto in luce come l’autonomia decisionale umana rimane sovraordinata, ai fini della sorveglianza dei sistemi, dell’analisi critica dei risultati e soprattutto come alcun provvedimento che determini effetti giuridici sulla persona può essere adottata sulla sola base del risultato fornito dal sistema tecnologico.

Garantire di sicurezza e prevenzione dei reati nei luoghi pubblici

Sul piano operativo, indubbiamente, quanto previsto dal decreto accresce le potenzialità delle forze di polizia di garantire la sicurezza e la prevenzione dei reati nei luoghi pubblici e aperti al pubblico, nonché ai fini della identificazione e ricerca di persone indagate e di latitanti per reati gravi.

L’Accordo Quadro tra Unibg e il Ministero dell’Interno

È in questa prospettiva che si inserisce l’Accordo Quadro, sottoscritto nell’ambito dell’incontro, tra l’Università degli studi di Bergamo e il Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, nella cornice dell’accordo nazionale tra il Dipartimento e la CRUI – Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. L’intesa mira a rafforzare la collaborazione tra le competenze scientifiche e formative dell’Ateneo e le esigenze istituzionali e operative della Polizia di Stato, attraverso attività di ricerca, tesi di laurea e di dottorato, seminari, workshop, tirocini e percorsi di formazione, favorendo anche lo scambio di competenze tra università e Pubblica Sicurezza.

Nella foto: a six il Prefetto Pisani, a dex il Rettore Cavalieri.

Il nuovo corso di laurea magistrale in lingua inglese in Cybersecurity

L’Accordo è in linea con le competenze che l’Università degli studi di Bergamo ha sviluppato nei settori della cybersecurity, della trasformazione digitale, dell’intelligenza artificiale e della data science, con iniziative quali il Centro RAISE, il Dottorato di ricerca in Sustainable Artificial Intelligence e il progetto di un nuovo corso di laurea magistrale in lingua inglese in Cybersecurity e Artificial Intelligence.

La convenzione con la Questura di Bergamo

La collaborazione con la Polizia di Stato si inserisce in un rapporto già consolidato con il territorio, avviato anche con la convenzione sottoscritta nel 2021 con la Questura di Bergamo e sviluppatosi attraverso attività di formazione, ricerca e tirocinio.

La dichiarazione è del Rettore
«La sicurezza del futuro – ha sottolineato il Rettore prof. Sergio Cavalieri (in foto)- non potrà essere garantita soltanto attraverso strumenti e procedure tradizionali, ma richiederà persone capaci di interpretare fenomeni tecnologici e sociali complessi, di collaborare tra discipline diverse e di assumere decisioni in contesti caratterizzati da una crescente rapidità e imprevedibilità».

Picture of Antonio Casablanca

Antonio Casablanca

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