Bergamo, fiera di Sant’Alessandro 2026 all’insegna della sicurezza nell’allevamento suinicolo

Torna la Fiera di Sant’Alessandro, uno degli appuntamenti più attesi del panorama lombardo, che ogni anno richiama migliaia di visitatori (circa 50.000 nel 2025 -fonte Fiera di Bergamo) tra esposizioni agricole, zootecniche e momenti di approfondimento dedicati al mondo rurale e alla tradizione bergamasca. Un crocevia tra innovazione e cultura che, dal 5 al 7 settembre, trasforma la Fiera di Bergamo in un punto di riferimento per operatori del settore e attrae storicamente le famiglie.

Allevamenti suinicoli nella fiera di Sant’Alessandro: convegno sulla “Prevenzione, sicurezza alimentare e biosicurezza, organizzato da ATS Bergamo. 

Bergamo, 2 settembre 2026 –Torna la Fiera di Sant’Alessandro, uno degli appuntamenti più attesi del panorama lombardo, che ogni anno richiama migliaia di visitatori (circa 50.000 nel 2025 -fonte Fiera di Bergamo) tra esposizioni agricole, zootecniche e momenti di approfondimento dedicati al mondo rurale e alla tradizione bergamasca. Un crocevia tra innovazione e cultura che, dal 5 al 7 settembre, trasforma la Fiera di Bergamo in un punto di riferimento per operatori del settore e attrae storicamente le famiglie.

Due Dipartimenti strategici nel campo della salute

In questo contesto ricco di iniziative e incontri, l’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo sarà presente con uno stand istituzionale, per far conoscere alcune attività di due Dipartimenti strategici nel campo della salute pubblica e sicurezza alimentare:
Il Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria (DIPS), con la Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro e sorveglianza malattie professionali, e Igiene degli Alimenti;
Il Dipartimento Veterinario e Sicurezza degli Alimenti di Origine Animale, impegnato nei controlli lungo la filiera produttiva, nella prevenzione delle zoonosi e nella tutela della qualità igienica dei prodotti agroalimentari, igiene degli allevamenti.

Biosicurezza e Sicurezza sul Lavoro nell’allevamento Suinicolo

Sabato 5 settembre, inoltre, avrà luogo in Fiera il Convegno rivolto ai Professionisti e accreditato ECM. Obiettivo:) Tutela a 360°. Biosicurezza e Sicurezza sul Lavoro nell’allevamento Suinicolo: Protocolli operativi, gestione del rischio e sostenibilità della filiera.
Il settore cui si rivolge l’evento (gli allevamenti di suini), nella nostra provincia riguarda:
– 290 allevamenti ordinari per un totale di 343.484 capi (allevamenti ordinari: con più di 4 capi suini);
– 759 allevamenti familiari per un totale di 756 capi (tanti vuoti perché stagionali): allevamenti con al massimo 4 capi suini.

Organizzatori del convegno

Il Convegno è stato organizzato da ATS Bergamo in collaborazione con l’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della provincia di Bergamo, Coldiretti Bergamo, Confagricoltura Bergamo e CONFAI Bergamo ed è in programma dalle 14.00 alle 17.00 presso la Sala Caravaggio, appuntamento quest’ultimo che unisce il mondo agricolo, quello sanitario e istituzionale con l’obiettivo di approfondire le norme, i controlli e le procedure da attuare a tutela di allevamenti, lavoratori e filiere.

Il focus del convegno

Il focus riguarderà la biosicurezza, cioè l’insieme delle misure preventive adottate per evitare l’introduzione di agenti patogeni e la diffusione di malattie infettive nell’allevamento.

Situazione epidemiologica della Peste Suina Africana

Vista la situazione epidemiologica nei confronti della Peste Suina Africana, ancora presente nel territorio nazionale e che coinvolge anche la fauna selvatica (cinghiali) oltre agli allevamenti di suini, è fondamentale il rigoroso rispetto di tutte le misure di biosicurezza sia di carattere strutturale che gestionale previste dalla normativa vigente, quale elemento imprescindibile per la prevenzione dell’introduzione e della diffusione della PSA nei nostri allevamenti. A cura del Dipartimento Veterinario di ATS.

Aspetti legati alla valutazione del rischio

Gli esperti del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria di ATS si soffermeranno anche sugli aspetti legati alla valutazione del rischio (Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) e sulle procedure che l’Agenzia mette in atto in caso di sospetta malattia trasmessa da alimenti (Igiene degli Alimenti e Nutrizione).

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Antonio Casablanca

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