Coppia senza fissa dimora tenta di asportare merce da un ristorante dopo essersi introdotta forzando la porta d’ingresso.
Bergamo, 23 maggio 2026 – La Polizia di Stato di Bergamo, nella mattinata di ieri, ha arrestato una donna italiana senza fissa dimora, con numerosi precedenti specifici, ritenuta responsabile, in concorso con un altro soggetto, del reato di tentato furto aggravato ai danni di un ristorante situato in via Papa Giovanni XXIII.
All’arrivo degli agenti, la donna si nasconde dietro un frigo
L’intervento delle Volanti è scattato a seguito della segnalazione del titolare dell’attività, insospettito dalla presenza di una persona all’interno del locale. Gli operatori, giunti rapidamente sul posto, hanno sorpreso la donna ancora nascosta all’interno del ristorante, dietro un frigorifero presente nella cucina, procedendo immediatamente al suo fermo.
La ricostruzione della dinamica dell’accaduto attraverso le telecamere
A seguito della visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, gli investigatori hanno ricostruito l’intera dinamica dei fatti: nel corso della notte, i due soggetti si erano introdotti all’interno del ristorante dopo aver forzato la serratura della porta d’ingresso. All’arrivo della Volante ta di un’autovettura l’uomo si era dato precipitosamente alla fuga, riuscendo inizialmente a far perdere le proprie tracce, mentre la donna era rimasta nascosta all’interno dell’esercizio commerciale.
La donna tenta di rubare merce dal ristorante
Mentre il titolare svolgeva la propria attività lavorativa, notava la figura di una donna provenire dalla cucina e chiamava il 112. Arrivati sul posto, gli agenti notano che la donna aveva tentato di asportare merce per un valore complessivo di circa 2.000 euro. A suo carico risultava inoltre un foglio di via obbligatorio dal Comune di Bergamo, motivo per cui veniva denunciata anche per la relativa violazione. Nel pomeriggio della stessa giornata, le Volanti riuscivano ad individuare anche il complice fuggito poco prima.
L’uomo riconosciuto attraverso le telecamere di sorveglianza
L’uomo veniva riconosciuto grazie alle immagini estrapolate dalle telecamere di sorveglianza, anche perché indossava ancora gli stessi abiti utilizzati durante il tentato furto. Anche il secondo soggetto, italiano, senza fissa dimora e con precedenti specifici, veniva denunciato in stato di libertà per tentato furto aggravato in concorso.
L’esito dell’udienza celebrata oggi
All’esito dell’udienza celebrata nella mattinata odierna, l’arresto della donna veniva convalidato e nei suoi confronti veniva applicata la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per tre volte alla settimana. bergamo, 23 maggio 2026