La notte del 25 ottobre 2025, torna l’ora solare: spostare le lancette dell’orologio indietro di un’ora

Il sistema attuale, che prevede 7 mesi di ora legale e 5 di ora solare, è in vigore dal 1960. Il Parlamento europeo ha approvato l'abolizione dell'obbligo di cambiare l’ora, approvato nel 1996, per lasciare la decisione ai singoli Stati membri, ma non è stato raggiunto alcun accordo.

Questa notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre tornerà l’ora solare, quindi bisognerà spostare le lancette dell’orologio indietro di un’ora dalle 03.00 alle 02.00, guadagnando così un’ora di sonno in più.

Bergamo, 24 ottobre 2025 – Questa notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre 2025, alle 3.00, bisognerà spostare gli orologi indietro di un’ora. Così facendo, si dormirà un’ora in più e si guadagnerà un’ora di luce, perdendola, però, nel tardo pomeriggio, motivo per il quale si sfrutterà al meglio la luce naturale del tardo pomeriggio, riducendo l’illuminazione artificiale delle lampade, favorendo, così, il risparmio energetico. Si tornerà all’ora legale la prossima primavera, ovvero nella notte tra il 28 e il 29 marzo 2026.

Il dibattito degli Stati Europei sull’abolizione dell’obbligo

Il sistema attuale, che prevede 7 mesi di ora legale e 5 di ora solare, è in vigore dal 1960. Il Parlamento europeo ha approvato l’abolizione dell’obbligo di cambiare l’ora, approvato nel 1996, per lasciare la decisione ai singoli Stati membri, ma non è stato raggiunto alcun accordo.

La posizione del premier spagnolo Pedro Sanchez

È stato il Governo spagnolo a risollevare il dibattito al Parlamento europeo chiedendo, in un video, di abolire il cambio dell’ora: “Cambiare l’ora due volte all’anno non ha più senso – ha fatto presente il premier Sanchez – aiuta a malapena a risparmiare energia e ha un impatto negativo sulla salute delle persone”. In effetti, oggi, con l’uso di illuminazione LED e dispositivi a basso consumo, il contenimento dei consumi derivante dal cambio dell’orario sarebbe marginale.

Effetti sulla salute

Anche se l’ora solare possa migliorare sia la qualità che la quantità del sonno per molte persone, in altre potrebbe causare effetti negativi, soprattutto all’inizio del cambio: difficoltà a prendere sonno o problemi relativi al ciclo sonno-veglia, effetti negativi che scompaiono non appena si riprende il normale ritmo.

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Antonio Casablanca

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