Operazione della Polizia di Stato di contrasto alla criminalità giovanile in diverse province del territorio nazionale.
Bergamo, 3 novembre 2026 – Migliaia di agentii delle Questure italiane, coordinati dal Servizio Centrale Operativo, hanno concluso una vasta operazione di polizia giudiziaria in tutto il territorio nazionale nei confronti di giovani, anche minori, coinvolti, sia come singoli sia in gruppi, in attività criminali contro la persona, il patrimonio e in materia di armi o sostanze stupefacenti. Nel corso dell’operazione sono stati arrestati 575 maggiorenni, 69 minorenni, 1695 giovani denunciati, tra cui 373 minorenni, 236.138 giovani controllati, di cui 23.060 minorenni. Sequestrati inoltre 69,4 kg di cocaina, 328,44 g di eroina e 174,8 kg di cannabinoidi. Monitorati 1.115 profili social.
Controlli in aree di spaccio e di “movida”
L’attività dei poliziotti delle 106 Squadre mobili, con il supporto di equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine e di altri uffici della Polizia di Stato, ha consentito di controllare, soprattutto in aree di spaccio e di “movida”, 236.138 giovani, di cui 23.060 minorenni. Sono stati tratti in arresto 575 maggiorenni e 69 minorenni per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti; 1695 giovani sono stati denunciati in stato di libertà, tra cui 373 minorenni, per ricettazione, possesso di armi e strumenti atti ad offendere e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Le condotte prevalenti, che venivano mostrate anche sui social dagli stessi autori, sono riconducibili ai delitti di tentato omicidio, lesioni, rissa, danneggiamento, estorsione, furto, rapina, spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope, detenzione illegale di armi e strumenti atti ad offendere.
Questi i numeri dei luoghi controllati
Complessivamente, al livello nazionale, sono state controllate 299 abitazioni, tra cui 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 365 sale giochi, 896 esercizi commerciali, 1.149 luoghi di movida (839 piazze e 310 centri cittadini), 177 stazioni e 198 parchi. A seguito delle verifiche sono state elevate 1.394 sanzioni amministrative di diversa natura, in particolare per uso di sostanze stupefacenti, violazioni al codice della strada e alle norme in materia di pubblici esercizi.
Il recupero di numerosi oggetti provento di furto
Nel corso delle perquisizioni, durante le quali sono stati recuperati numerosi oggetti provento di furto, tra cui collane d’oro, tablet, cellulari, abbigliamento e 269.863 euro in contanti, sono state sequestrate 28 armi da fuoco, tra armi corte e armi lunghe, 210 armi bianche, 25 oggetti atti ad offendere (6 cacciavite, 2 mazze da baseball, 2 bastoni sfollagente telescopici, 2 pistole soft air, 1 pistola semiautomatica a salve, 1 pistola giocattolo, 6 spray al peperoncino, 2 tirapugni, 1 tagliabalsa, 2 passamontagna), numerosi ordigni esplosivi e batterie di tubi monocolpo, bombolette di spray urticante, taglierini e strumenti atti allo scasso.
Gli stupefacenti sequestrati
Sono stati sequestrati 69,4 kg di cocaina, 328,44 g di eroina e 174,8 kg di cannabinoidi, nonché più modici quantitativi di altre sostanze stupefacenti tra cui ecstasy, ketamina, anfetamine, capsule di lyrica e benzodiazepine.
Le strutture “crack house”
Nel corso delle attività, nella provincia di Foggia, gli investigatori, anche grazie a diverse segnalazioni su Youpol, hanno svelato l’esistenza di alcune strutture, note come “crack house”, utilizzate come laboratori artigianali adibiti alla trasformazione della cocaina in crack, alla commercializzazione di diverse tipologie di sostanze stupefacenti e alla messa a disposizione di ambienti e attrezzature funzionali al consumo delle stesse da parte degli assuntori.
Il monitoraggio dei profili social
Sono stati monitorati 1.115 profili social, per 3 dei quali, in provincia di Torino, è già stata avanzata richiesta di oscuramento per contenuti violenti ed ostentazione di armi. Anche alla luce dei recenti e gravi episodi registrati nelle manifestazioni nelle giornate del 17, 18 e 24 ottobre 2026, in Lombardia, i controlli, si sono concentrati nelle province di Como, Cremona, Milano, Monza e Brianza, dove si è registrata una particolare incidenza di episodi criminosi di devianza legati ai gruppi giovanili di strada.
Le diverse perquisizioni personali e domiciliari
Attraverso servizi straordinari di prevenzione, identificazione e presidio delle aree più sensibili, l’attività condivisa con l’Autorità giudiziaria si è conclusa con l’esecuzione di diverse perquisizioni personali e domiciliari, l’identificazione di numerosi soggetti, la denuncia a piede libero dei presunti responsabili per reati quali danneggiamento aggravato, rissa e resistenza a pubblico ufficiale e l’emissione di specifici provvedimenti di Daspo urbano e fogli di via obbligatori, volti a garantire il ripristino della legalità e la tutela della sicurezza pubblica.
L’attività di contrasto alla criminalità giovanile nella provincia di Bergamo
Attraverso l’analisi delle chat e dei gruppi di messaggistica presenti sui telefoni cellulari dei giovani coinvolti, sono stati raccolti elementi decisivi relativi all’organizzazione e al coordinamento dei disordini accaduti durante le manifestazioni, nella provincia di Bergamo, dovel’attività di contrasto alla criminalità giovanile ha interessato le aree maggiormente esposte a fenomeni di devianza e illegalità, con particolare attenzione alle locali stazioni ferroviarie di Bergamo e Treviglio, alle principali piazze cittadine, alle aree verdi e ai luoghi di aggregazione, compresi alcuni esercizi pubblici. I servizi, finalizzati a prevenire episodi di violenza, individuare soggetti dediti ad attività illecite e rafforzare il presidio del territorio, hanno coinvolto diverse articolazioni della Polizia di Stato. Nel corso delle operazioni sono state identificate 5.141 persone, di cui 923 minorenni, e sono stati controllati 504 veicoli. Sono stati inoltre effettuati 117 controlli domiciliari nei confronti di soggetti sottoposti a misure restrittive o a specifici obblighi e verificati 37 esercizi commerciali.
L’attività della polizia giudiziaria
Sul fronte della polizia giudiziaria, l’attività ha portato all’arresto in flagranza di reato di 4 maggiorenni, per condotte riconducibili, tra l’altro, a rapina, furto, resistenza a pubblico ufficiale e reati in materia di stupefacenti, nonché all’esecuzione di 2 ordinanze di custodia cautelare. Sono state inoltre denunciate in stato di libertà 78 persone, di cui 58 maggiorenni e 20 minorenni, per diverse ipotesi di reato, tra cui lesioni personali, minacce, rissa, furto, ricettazione, danneggiamento, porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere e violazioni della normativa sugli stupefacenti.
Il sequestro di stupefacenti in Bergamasca
Particolare attenzione è stata riservata al contrasto dello spaccio: nel corso dei controlli sono stati sequestrati 226 grammi di cocaina e 1.733 grammi di hashish, insieme a una pistola scacciacani, due strumenti da taglio e diversi coltelli, sottraendo sostanze stupefacenti e oggetti potenzialmente offensivi alla disponibilità di soggetti coinvolti in contesti di illegalità. L’azione di prevenzione è proseguita anche attraverso specifiche misure amministrative. In particolare, in relazione alle manifestazioni del 17, 19 e 24 ottobre, sono stati adottati 19 provvedimenti di divieto di accesso alle aree urbane (DACUR) e 8 avvisi orali nei confronti di soggetti individuati nell’ambito delle attività di controllo e degli approfondimenti svolti.
L’attività di monitoraggio delle piattaforme social a Bergamo
Accanto ai servizi sul territorio, la Squadra Mobile ha sviluppato un’attività di monitoraggio delle piattaforme social, esaminando 10 profili, di cui 6 Facebook e 4 Instagram, per individuare contenuti potenzialmente riconducibili a fenomeni di violenza giovanile, intimidazione o incitamento alla commissione di reati. L’attività svolta a Bergamo si inserisce nella più ampia operazione nazionale coordinata dal Servizio Centrale Operativo e conferma l’impegno della Polizia di Stato nel contrasto alle condotte illecite che coinvolgono i giovani, anche minorenni. Un’azione che coniuga controllo del territorio, attività investigativa e misure di prevenzione, con l’obiettivo di intervenire tempestivamente sui comportamenti violenti, tutelare i luoghi di aggregazione e garantire condizioni di maggiore sicurezza per la collettività. I servizi di controllo e gli approfondimenti investigativi proseguiranno, con particolare attenzione ai contesti maggiormente esposti a fenomeni di devianza e criminalità giovanile.