Non c’è tempo, amore, in scena al cineteatro di Mozzo sabato 21 febbraio alle ore 21.

Non c’è tempo, amore è la commedia brillante messa in scena dalla compagnia Teatrale Erminevo e che sarà in programma al cineteatro di Mozzo sabato 21 febbraio alle ore 21.

Bergamo, 18 febbraio 2026 – Un testo che affronta tematiche quotidiane quali amore, amicizia, tradimenti, ma mai in maniera banale, con ironia e drammaticità. Gemma e Rudy i protagonisti della vicenda, il cui matrimonio è messo in crisi dal vuoto esistenziale che avvertono con gli anni che passano. Edo e Marianna l’altra coppia di personaggi, amici intimi di Gemma e Rudy, che affronteranno insieme a loro momenti di sconforto ma anche di felicità, riflessioni e prese di coscienza.

La regista dello spettacolo, Marianna Sabadini, ci ha raccontato come è nata l’idea di mettere in scena questo testo e tutta la passione che la compagnia ci ha messo per realizzarlo.

Da dove è nata l’idea di mettere in scena “Non c’è tempo, amore”, commedia brillante che affronta tematiche come crisi di coppia, amicizia, sentimenti, sempre molto attuali?
“Era un progetto che avevamo già in mente da parecchio tempo – spiega la regista – – e che alla fine siamo finalmente riusciti a realizzare. Noi nasciamo come una compagnia composta da dieci attori e siamo sempre stati abituati ad andare in scena tutti insieme. Dal momento che molti hanno dovuto lasciare temporaneamente la compagnia per motivi personali, siamo riusciti a mettere in scena questo testo che vede protagonisti 4 personaggi interpretati da Fabio Basile, Emanuela Sanzogni, Andrea Tempini e Francesca Napoli. Penso sia un testo molto sentito dal pubblico – continua – dal momento che ci si può riconoscere facilmente nei protagonisti, con le loro debolezze e le loro qualità.

Quanto tempo ci è voluto per la realizzare questo spettacolo?

Circa 6-7 mesi anche perché per noi il teatro è una passione e abbiamo altre attività lavorative durante il giorno. Questa è la settima replica che facciamo e devo dire che ogni volta vi è una continua evoluzione, nascono nuovi spunti di riflessione da cui ripartire.”

Quali gli aspetti più difficili dal punto di vista registico?

“Io penso non tanto lo studio delle personalità dei personaggi, quanto piuttosto lo riuscire a mettere in scena situazioni temporali che si svolgono simultaneamente ma in tempi e luoghi diversi, come la scena 18, in cui i personaggi interagiscono tutti e quattro ma in contesti diversi nella stessa scena.”

Avevi già lavorato con la compagnia Erminevo?

“Lavoriamo insieme da una decina d’anni, da quando abbiamo fondato la compagnia nel 2014. Appartenevamo a compagnie differenti in cui non trovavamo più realizzazione alle nostre aspirazioni e abbiamo così deciso di dare vita a Erminevo. Il nome è stato scelto a estrazione durante una serata estiva in cui ci siamo ritrovati tutti insieme. In non c’è tempo, amore, nello specifico, abbiamo anche un’attrice, Francesca, che proviene da un’altra compagnia che si chiama Racconti di scena a cui abbiamo proposto il progetto e che ha fin da subito accolto la sfida mettendosi in gioco per la realizzazione dello spettacolo.”

Avete in programma altre date oltre a Mozzo?

Pur non avendo ancora delle date specifiche in programma, siamo disponibili per altre repliche. Abbiamo inoltre partecipato a un concorso teatrale, Premio Sipario, un concorso regionale istituito dalla compagnia G.T. Tempo in cui siamo stati selezionati per una ulteriore replica dello spettacolo. L’augurio che mi faccio è di poter offrire alla platea di Mozzo un momento di riflessione ma anche di svago, che possa invogliare il pubblico a scoprire qualcosa di più sulla nostra compagnia e venire a trovarci ancora più spesso nei teatri,” conclude l’autrice.

Per i biglietti è possibile acquistarli in teatro o online su mozzo.18tickets.it

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