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Bergamo, ATS solidale col la presa in carico dei pazienti con patologie croniche

La giornata richiama l'attenzione su rischi potenziali da barriere d'accesso all’assistenza, frammentazione dei percorsi di prevenzione e cura e determinanti sociali quali povertà, stigma e limitata alfabetizzazione sanitaria (health literacy). Con lo slogan "Cure sicure per tutta la vita!" viene sottolineata la necessità di garantire standard di sicurezza elevati lungo tutto il percorso assistenziale, preservando la qualità della vita e la sopravvivenza.

Il 17 settembre ricorrerà la “Giornata mondiale della sicurezza del paziente” 2026. Tema centrale: le malattie croniche, che causano il 75% dei decessi a livello mondiale.

Bergamo, 12 settembre 2026 – La presa in carico dei pazienti con patologie croniche (diabete, malattie cardiovascolari, tumori, malattie respiratorie e neurologiche) e la sicurezza dei percorsi di assistenza emerge come una priorità, dato che ogni anno si verificano circa 43 milioni di decessi per malattie croniche nel modo.

Cure sicure per tutta la vita!

La giornata richiama l’attenzione su rischi potenziali da barriere d’accesso all’assistenza, frammentazione dei percorsi di prevenzione e cura e determinanti sociali quali povertà, stigma e limitata alfabetizzazione sanitaria (health literacy).
Con lo slogan “Cure sicure per tutta la vita!” viene sottolineata la necessità di garantire standard di sicurezza elevati lungo tutto il percorso assistenziale, preservando la qualità della vita e la sopravvivenza.

Potenziali danni prevenibili

L’analisi del rischio sistemico correlato all’assistenza dei pazienti con malattie croniche evidenzia la presenza di potenziali danni prevenibili, come ad esempio ritardi diagnostici, errori terapeutici, infezioni, uso di dispositivi medici, frammentazione del percorso di presa in carico, ecc.

Assistenza sanitaria primaria

È possibile prevenire e gestire questo rischio, integrando la sicurezza del paziente in ogni fase del percorso di cura, facendo leva su un sistema sempre più orientato all’assistenza sanitaria primaria (strategie proattive), senza tralasciare l’assistenza secondaria e terziaria (approccio reattivo).

Diverse sono le articolazioni di ATS Bergamo che concorrono a ridurre i rischi specifici sopraccitati

Il Centro Screening

Tale Centro del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria è impegnato nell’aumentare la sicurezza dei processi di depistaggio precoce di alcune malattie oncologiche.

La Farmacovigilanza

In aggiunta, la Farmacovigilanza del Servizio Farmaceutico Territoriale promuove la prevenzione e gestione degli eventi avversi e/o delle reazioni averse a farmaci, attraverso il progetto Farma-safety in RSA, finanziato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e coordinato con il supporto scientifico dell’Istituto Mario Negri.
Sempre nell’ambito delle RSA (e RSD), la funzione Risk management di ATS Bergamo coordina un progetto specifico sulla sensibilizzazione degli operatori sulla sicurezza degli ospiti (per lo più persone fragili in ragione dell’età avanzata e delle multiple patologie croniche che le affliggono) e la segnalazione di eventuali incidenti reali o mancati per migliorare il processo di assistenza imparando dagli errori.

I percorsi multidisciplinari integrati

Le iniziative di ATS per migliorare la sicurezza dei pazienti non si limitano ai confini provinciali o regionali. L’unità di Management di progetti innovativi strategici e indirizzi di sviluppo dipartimentali e interaziendali di ATS Bergamo collabora strettamente con i Distretti e le Case di Comunità del nostro territorio per il potenziamento delle cure primarie attraverso la creazione di percorsi multidisciplinari integrati, grazie al progetto internazionale CIRCE-JA svolto con finanziamento europeo, per prevenire la frammentazione dei percorsi di cura e le sue ricadute sulla salute della popolazione.

Il fattore umano e la qualità e sicurezza delle cure

Un’altra iniziativa internazionale di ATS Bergamo verte sul fattore umano e la qualità e sicurezza delle cure, dato che lo stress occupazionale e il burnout sono precursori diretti di errori latenti, compromettendo la resilienza dell’intero sistema sanitario.
La finalità dei due progetti è sperimentare e diffondere buone pratiche a livello internazionale.

La funzione Risk Management di ATS Bergamo

Su queste premesse, la funzione Risk Management di ATS ha organizzato, il 25 settembre 2026, il convegno riservato agli operatori sanitari e sociosanitari dal tema “Resilienza e benessere mentale degli operatori e dei caregivers per un’assistenza in sicurezza e di qualità: esperienze internazionali e locali a confronto”, con il contributo del Programma Mattone Internazionale Salute – ProMIS (Programmazione 2026-2028).

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Antonio Casablanca

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