Gli accertamenti condotti dalla Digos e dei carabinieri hanno fatto emergere che il materiale pirotecnico era stato introdotto da due cittadini israeliani.
Bergamo, 21 agosto 2026 – Nella mattinata di ieri, nell’ambito delle attività di natura preventiva disposte per la partita di Conference League tra Atalanta e Hapoel Tel Aviv, personale della Polizia di Stato e dell’Arma Carabinieri di Bergamo ha rinvenuto all’interno di un B&B cittadino oltre 45 kg di artifizi pirotecnici.
Il materiale pirotecnico sarebbe servito in occasione della partita
Gli accertamenti esperiti dai poliziotti della Digos della Questura e dai militari della Compagnia Carabinieri di Bergamo hanno consentito di verificare che tale quantitativo di materiale pirotecnico era nella disponibilità di due cittadini di nazionalità israeliana di 42 e 43 anni, risultati essere esponenti della tifoseria dell’Hapoel Tel Aviv e che il cospicuo quantitativo rinvenuto sarebbe stato utilizzato in occasione della manifestazione sportiva.
I due cittadini israeliani deferiti all’Autorità Giudiziaria
I due soggetti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà per i reati di possesso di artifizi pirotecnici e omessa denuncia di materiale esplodente.
Misure DASPO di tre anni adottate per i due israeliani
Nei confronti dei medesimi, prima dell’inizio della partita, è stata immediatamente adottata la misura di prevenzione del DASPO della durata di tre anni.
Attività di prevenzione e controllo della Questura di Bergamo
L’attività si inserisce nell’ambito del complesso dispositivo di ordine e sicurezza pubblica predisposto dalla Questura di Bergamo che, già dai giorni precedenti l’incontro, ha avviato un’attenta attività di prevenzione e controllo.
L’incontro calcistico è stato, infatti, connotato dall’adozione di misure di massima sicurezza, in ragione del delicato contesto geopolitico internazionale e della presenza di oltre 1500 tifosi israeliani giunti a Bergamo per assistere alla competizione sportiva.
Le forze di sicurezza per l’ordine pubblico
Sono state impiegate numerose unità della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e delle altre componenti chiamate a concorrere ai servizi di ordine pubblico, con un rilevante dispiegamento di uomini, mezzi e risorse. Il dispositivo ha interessato non solo l’area dello stadio, ma anche i principali punti di accesso alla città, le aree di transito e i luoghi individuati come maggiormente sensibili, consentendo di governare i diversi flussi e di mantenere distinti i gruppi potenzialmente contrapposti.
Particolare attenzione per gli israeliani e i movimenti filo palestinesi
Particolare attenzione è stata riservata alla gestione della manifestazione promossa contro la presenza della compagine israeliana dai movimenti filo palestinesi, assicurando il regolare esercizio del diritto di manifestare e, nello stesso tempo, prevenendo possibili occasioni di confronto con la tifoseria ospite.
Le attività di controllo e vigilanza
Tali attività sono state accompagnate da un costante raccordo operativo tra le diverse componenti del dispositivo, che ha consentito di adeguare tempestivamente i servizi all’evolversi della situazione.
L’attività di controllo predisposta dalla locale Questura
L’articolata pianificazione predisposta dalla Questura e il significativo impiego di risorse hanno consentito di gestire in sicurezza tutte le fasi della giornata, fino al deflusso al termine dell’incontro dei quasi 22.000 spettatori presenti. Le attività si sono concluse senza criticità, garantendo il regolare svolgimento della manifestazione sportiva e la sicurezza della cittadinanza.