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Como, ripescato il corpo del giovane bergamasco annegato nell’omonimo lago

Ieri, dopo quattro giorni, è stato ritrovato il corpo senza vita del giovane a 357 metri di profondità nelle acque del lago vicino al pontile di Lenno, nel territorio di Tremezzina.

Ritrovato a 357 metri di profondità, il corpo del giovane bergamasco annegato nel lago di Como.

Como, 19 agosto 2026 – Il giovane 21enne Rayan Jeirom Baylen di origini filippine e residente in Bergamo, era scomparso nelle acque del lago, il 14 agosto scorso, dopo essersi tuffato da un natante preso a noleggio e non riemerso.

Ritrovato il corpo senza vita del giovane

Ieri, dopo quattro giorni, è stato ritrovato il corpo senza vita del giovane a 357 metri di profondità nelle acque del lago vicino al pontile di Lenno, nel territorio di Tremezzina.

L’impiego Remotely Operated Vehicle

E’ stato il Rov (Remotely Operated Vehicle), ovvero veicolo a controllo remoto o robot subacqueo, senza equipaggio, del Gruppo Volontari del Garda, impiegato sotto il coordinamento della Guardia costiera, a individuare il cadavere del giovane, in profondità, ma le condizioni meteo-lacustre avverse, per il forte vento, avevano impedito il recupero del corpo in condizioni di sicurezza.

Il corpo del giovane localizzato dal Rov

Le ricerche sono riprese, intorno alle 11 di ieri e il corpo del giovane è stato individuato dal Rov e ripescato a 357 metri di profondità dal Gruppo Volontari del Garda, sotto il coordinamento della Guardia costiera di Como. Quest’ultima, dovrà,inoltre, stabilire l’esatta dinamica del nefasto evento.

Picture of Antonio Casablanca

Antonio Casablanca

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