31 anni complessivi di divieto di accesso agli impianti sportivi e 10 anni di obbligo di firma per sette appartenenti al gruppo di tifosi denominato “Ultras Italia”.
Bergamo, 13 agisto 2026 – La Polizia di Stato di Bergamo ha concluso l’iter sanzionatorio nei confronti di sette appartenenti al gruppo di tifo organizzato “Ultras Italia”, ritenuti responsabili di gravi condotte intimidatorie poste in essere in occasione dell’incontro di calcio internazionale Italia–Irlanda del Nord, valevole per le qualificazioni ai Mondiali 2026 e disputato lo scorso 26 marzo alla New Balance Arena di Bergamo.
Gli accertamenti condotti sulle immagini registrate
I fatti sono emersi al termine di una complessa attività di accertamento condotta dalla D.I.G.O.S. della Questura di Bergamo, che ha analizzato in maniera puntuale le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza dello stadio.
Atteggiamenti intimidatori di alcuni appartenenti al gruppo
Dalle immagini è stato possibile ricostruire la condotta di alcuni appartenenti al gruppo, che, con atteggiamenti intimidatori, avrebbero occupato indebitamente i posti assegnati ad altri spettatori, pur essendo in possesso di titoli di accesso relativi a settori differenti.
Il gruppo si impossessa dei posti già assegnati
Gli interessati avrebbero quindi accerchiato e costretto alcuni cittadini, legittimamente presenti sugli spalti, a lasciare i propri posti, provocando momenti di forte agitazione tra il pubblico.
Intere famiglie colte da tensione e intimidazione
Una situazione particolarmente grave anche in considerazione del contesto: sugli spalti erano infatti presenti numerose famiglie e diversi minori, chiamati ad assistere a un evento sportivo internazionale e che si sono trovati, loro malgrado, coinvolti in una situazione di evidente tensione e intimidazione.
Fermati i sette appartenenti al gruppo
Al termine degli accertamenti, sette persone sono state individuate e deferite all’Autorità giudiziaria.
Il procedimento amministrativo della Divisione Anticrimine
Sulla base degli elementi raccolti, la Divisione Anticrimine ha avviato tempestivamente il procedimento amministrativo di prevenzione, valutando la gravità delle condotte, la pericolosità di alcuni dei soggetti coinvolti e il grave turbamento provocato all’ordine e alla sicurezza pubblica.
I provvedimenti del Questore di Bergamo
All’esito dell’istruttoria, il Questore di Bergamo ha adottato provvedimenti severi e proporzionati alla posizione di ciascun interessato.
Nel download allegato, le dichiarazioni della dott.ssa Alessia Miani, funzionaria addetta alla Divisione Anticrimine della Questura di Bergamo.
