Cinque persone di etnia boliviana denunciate dalla Polizia di Stato per danneggiamento e minacce.
Bergamo, 6 luglio 2026 – Nel pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato di Bergamo è intervenuta in via Quarenghi a seguito della segnalazione che alcune persone stavano arrecando disturbo a un negozio di parrucchiere.
L’arrivo delle Volanti della Polizia di Stato
Giunte sul posto, gli equipaggi delle Volanti hanno preso contatti con il titolare dell’esercizio, il quale ha riferito che il gruppo di disturbatori, composto da quattro donne e un uomo, si era nel frattempo allontanato in direzione di via Don Luigi Palazzolo.
Il commerciante ha raccontato di aver inizialmente notato due donne bivaccare all’esterno del proprio negozio e di averle invitate ad allontanarsi.
Il rifiuto delle donne di allontanarsi
Le due si sono rifiutate e, poco dopo, sono state raggiunte dagli altri componenti del gruppo. Anche il successivo invito a lasciare il posto è rimasto inascoltato.
La situazione è quindi degenerata: il gruppo avrebbe rivolto minacce nei confronti del titolare e una delle donne avrebbe scagliato una bottiglia di vetro contro la vetrina dell’attività, danneggiando alcuni vasi collocati lungo i gradini d’ingresso.
Gli agenti raggiungono i 4 boliviani che vengono fermati
Poco dopo, grazie alla dettagliata descrizione fornita dal titolare, le Volanti della Polizia di Stato, nel corso di una tempestiva attività di ricerca e con il supporto di una pattuglia della Polizia Locale, hanno rintracciato i cinque soggetti nei pressi dell’area, accompagnandoli presso gli uffici per le operazioni di identificazione. Si trattava di quattro donne e un uomo, tutti di nazionalità boliviana e regolarmente presenti sul territorio nazionale.
La denuncia delle 5 persone all’Autorità Giudiziaria
Al termine degli accertamenti, i cinque sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per i reati di danneggiamento in concorso e minacce e sanzionati per ubriachezza.
Pur avendo destato allarme tra i presenti e provocato danni all’attività commerciale, l’episodio si è concluso senza ulteriori conseguenze grazie al tempestivo intervento delle forze dell’ordine. Le indagini proseguono per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti e verificare eventuali ulteriori responsabilità.