Ennesima tragedia nei fiumi della Bergamasca si tuffa nell’Adda e non riemerge: risucchiato nel fondale dalle correnti.
Bergamo, 21 giugno 2026 – Quello della morte di bagnanti, per lo più extracomunitari, che si tuffano nei fiumi della Bergamasca,cercando refrigerio, ma senza riemergere, sembra un problema senza soluzione di continuità.
La tragedia del 13 giugno a Torre Pallavicina
Solo circa una settimana fa, il 13 giugno, avveniva l’ennesima tragedia a Torre Pallavicina dove un giovane di origine rumena si tuffava nell’Oglio in soccorso del fratello minore che non era riemerso dopo essere entrato in acqua. Anche il fratello però non riemergeva perché trascinato anch’egli dalle correnti nel fondale veniva ripescato dai sommozzatori, trasportato in ospedale a Brescia, in condizioni disperate, moriva poco dopo. Il fratello minore invece ripescato dai soccorritori veniva ricoverato in ospedale e se la cavava.
Il tentativo generoso di prestare aiuto di un bagnante
Una persona presente sul posto ha tentato di prestare aiuto all’albanese in difficoltà, ma non c’è l’ha fatta a causa delle forte correnti.
I soccorsi dei vigili del fuoco
Lanciato l’allarme, sull’Adda sono giunti i vigili del fuoco della squadra fluviale, l’elisoccorso e i carabinieri che hanno iniziato le ricerche, ma del giovane nessuna traccia.