Nuovi tavoli operatori per l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo

L’ospedale  Papa Giovanni XXIII si arricchisce di nove nuovi tavoli operatori di ultima generazione, progettati per garantire maggiore sicurezza, efficienza e qualità delle cure, cinque dei quali è  stato possibile acquistarli con fondi di Regione Lombardia e con donazione della vedova Carla Parini. Ogni anno nelle 36 sale operatorie dell’Ospedale di Bergamo vengono effettuate oltre 30 mila operazioni chirurgiche.  

Nove nuovi tavoli operatori di ultima generazione acquistati per l’Ospedale Papa Giovanni XXIII.

Bergamo, 17 giugno 2026 L’ospedale  Papa Giovanni XXIII si arricchisce di nove nuovi tavoli operatori di ultima generazione, progettati per garantire maggiore sicurezza, efficienza e qualità delle cure, cinque dei quali è  stato possibile acquistarli con fondi di Regione Lombardia e con donazione della vedova Carla Parini. Ogni anno nelle 36 sale operatorie dell’Ospedale di Bergamo vengono effettuate oltre 30 mila operazioni chirurgiche.  

Caratteristiche dei nuovi tavoli operatori

Ogni sistema è composto da una colonna operatoria, due piani trasferibili, due carrelli per il trasferimento del paziente e accessori dedicati. I nuovi tavoli operatori introducono importanti innovazioni in termini di automazione, sicurezza ed ergonomia: consentono di memorizzare le posizioni operatorie, riconoscere automaticamente le configurazioni utilizzate e trasferire il paziente movimentando il solo piano operatorio, riducendo tempi e spostamenti. Grazie alla loro modularità, si adattano alle diverse specialità chirurgiche.

Donazione della signora Carla Parini

Altri quattro tavoli sono stati acquisiti grazie ad una generosa donazione di Carla Parini, vedova del dottor Giovanni Battista Cassinelli, storico primario della Chirurgia degli allora Ospedali Riuniti di Bergamo tra il 1987 e il 2002.

Nella foto sotto: i nove tavoli operaori acquisiti dall’Ospedale Papa Giovanni XXIII.

 

La dichiarazione 

 «Continuiamo a rinnovare le nostre dotazioni tecnologiche – spiega Francesco Locati (in foto), Direttore generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII –  per offrire ai pazienti le più recenti innovazioni in termini di automazione, sicurezza e comfort. A questo impegno programmatorio di Regione Lombardia – prosegue Locati –  si affianca il contributo di persone che sostengono le nostre attività con generose donazioni. Dietro ci sono motivazioni diverse: c’è chi lo fa per ricordare qualcuno che non c’è più, qualcuno per aiutare gli altri, chi come segno di riconoscenza verso un’azienda che gli ha salvato la vita. È una generosità che si somma agli investimenti che Regione Lombardia costantemente destina ai nostri presidi ospedalieri e territoriali per garantire sempre i migliori standard di cura e assistenza»,conclude Francesco Locati.

 

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Antonio Casablanca

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