Bergamo, ancora furti nei parcheggi di Esselunga: questa volta in via Corridoni

La denuncia alle forze dell'ordine è partita da una donna che ha raccontato di avere subito un furto nel parcheggio di Esselunga in via Corridoni. La tecnica usata dai ladri è oramai collaudata, con la quale colpiscono, quasi sempre, donne sole: si presenta un uomo dicendo alla vittima che gli ha rigato l'auto con il carrello della spesa e, mentre è il atto la discussione, un complice, con mossa fulminea, porta via la borsetta della donna che aveva messo sul sedile posteriore della macchina, in attesa di sistemare la spesa.

Due malviventi entrano in azione mentre la cliente sistema la spesa in auto, rubandole la borsetta.

Bergamo, 9 giugno 2026 – A circa una settimana dal furto avvenuto nel parcheggio di Esselunga in via San bernardino, con la tecnica delle monetine gettate a terra per distrarre la vittima, mentre un complice passa all’azione rubandole la borsetta, messa sul sedile posteriore dell’auto, ieri si è verificato lo stesso furto nel parcheggio di Esselunga, questa volta nel parcheggio in via Corridoni.

La tecnica messa in atto dai malviventi

La denuncia alle forze dell’ordine è partita da una donna che ha raccontato di avere subito un furto nel parcheggio di Esselunga in via Corridoni. La tecnica usata dai ladri è oramai collaudata, con la quale colpiscono, quasi sempre, donne sole: si presenta un uomo dicendo alla vittima che gli ha rigato l’auto con il carrello della spesa e, mentre è il atto la discussione, un complice, con mossa fulminea, porta via la borsetta della donna che aveva messo sul sedile posteriore della macchina, in attesa di sistemare la spesa.

La denuncia della vittima ai carabinieri

La donna ha sporto denuncia presso la caserma dei carabinieri di via delle Valli, che hanno avviato le indagini e, subito dopo, hanno rinvenuto il cellulare e il bancomat della donna in un cestino dei rifiuti in via Dei Caniana. Successivamente è stata rinvenuta anche la tessera sanitaria nel cortile interno della casa di cura Beato Palazzolo.

Sarebbe necessario un servizio di vigilanza

A questo punto, considerato che tali reati predatori si ripetono frequentemente, sarebbe il caso – a nostro avviso – che le forze dell’ordine istituiscano un servizio di due agenti (in abiti borghesi) nei parcheggi in questione, dove sono avvenuti i succitati furti.

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Antonio Casablanca

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