Due pubblici esercizi del centro di Bergamo al setaccio dalle forze dell’ordine: riscontrate irregolarità

L’attività ispettiva, coordinata dal personale della Divisione Amministrativa della Questura, è stata svolta congiuntamente al personale del NAS dei Carabinieri, della Polizia Locale e della Guardia di Finanza e ha interessato anche il controllo degli avventori presenti nei locali.

Controlli straordinari delle forze dell’ordine in due pubblici esercizi del centro di Bergamo, dove  accertano diverse irregolarità.

Bergamo, 19 maggio 2026 – Nell’ambito di un piano di verifiche disposto dal Questore della Provincia di Bergamo, finalizzato al controllo del rispetto della normativa in materia di sicurezza nei pubblici esercizi, nella serata dello scorso venerdì 15 maggio sono stati effettuati controlli amministrativi da agenti della Polizia di Stato in alcuni locali del centro cittadino, in particolare in via Sant’Orsola.

Azione congiunta delle forze dell’ordine

L’attività ispettiva, coordinata dal personale della Divisione Amministrativa della Questura, è stata svolta congiuntamente al personale del NAS dei Carabinieri, della Polizia Locale e della Guardia di Finanza e ha interessato anche il controllo degli avventori presenti nei locali.

Nel corso di tali verifiche sono emerse diverse criticità, tra cui:
la mancata esposizione delle tabelle alcolemiche e l’assenza del precursore per la rilevazione del tasso alcolemico;
– la presenza di un lavoratore privo di regolare inquadramento contrattuale, circostanza che ha determinato una specifica segnalazione all’Ispettorato del Lavoro per i conseguenti provvedimenti;
– la mancata comunicazione dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate relativamente alla giornata del 2 maggio 2026;
l’assenza di tracciabilità di alcuni alimenti, successivamente distrutti e smaltiti.

Le violazioni contestate dai Carabinieri del NAS

Nell’occasione, i militari del NAS hanno, inoltre, contestato violazioni inerenti alla normativa HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) – sistema di autocontrollo obbligatorio per chiunque lavori nel settore alimentare [ristoranti, bar, industrie, mense], finalizzato a garantire la sicurezza degli alimenti e prevede l’analisi dei rischi, l’identificazione dei punti critici di controllo, la definizione di limiti, il monitoraggio e la formazione del personale – alle procedure previste dal relativo manuale, elevando le previste sanzioni amministrative.

Formazione “alimentarista” dei dipendenti

Sono tuttora in corso ulteriori verifiche sulla documentazione attestante la formazione “alimentarista” dei dipendenti e del preposto;
l’occupazione abusiva di suolo pubblico per la presenza di sgabelli collocati all’esterno del locale in assenza della prescritta autorizzazione.
Sono inoltre in corso approfondimenti specifici in relazione agli aspetti inerenti all’impatto acustico all’interno dell’esercizio.

Un ulteriore controllo è stato effettuato presso un altro locale della medesima via del centro cittadino, dove sono state accertate:
– l’assenza della cartellonistica relativa al divieto di somministrazione di bevande alcoliche ai minori;
– la presenza, all’ingresso del locale, di un uomo incaricato della regolazione dei flussi in entrata e uscita degli avventori.

l’assenza di un piano di evacuazione

Sono in corso approfondimenti finalizzati a verificare la regolarità dei titoli previsti dalla normativa di settore e l’eventuale iscrizione negli appositi registri prefettizi;
l’assenza di un piano di evacuazione, circostanza per la quale sono stati interessati gli organi competenti per le determinazioni conseguenti.

Sanzioni amministrative in fase di quantificazione

Le sanzioni amministrative previste per le irregolarità riscontrate nei due esercizi commerciali ammontano complessivamente a diverse migliaia di euro, attualmente in fase di quantificazione.

I controlli amministrativi continuano

I controlli amministrativi e di sicurezza nei pubblici esercizi del territorio proseguiranno anche nelle prossime settimane, nell’ottica di garantire il rispetto della normativa vigente, la tutela della salute pubblica e la sicurezza dei cittadini.

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Antonio Casablanca

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