Cresce ogni giorno di più la pressione sulle famiglie con spesa sanitaria privata che ha raggiunto circa il 43,3 miliardi di euro (quasi un quarto del totale).
Bergamo, 5 aprile 2026 – La spesa sanitaria privata costringe oltre il 70% delle famiglie italiane a sostenere costi sanitari a spese loro, compromettendo l’accesso alle cure, in particolare per le fasce sociali più deboli. Sempre in crescita il costo per farmaci, visite e analisi specialistiche, come RM e TAC, superando di gran lunga i tetti di spesa.
Ecco alcuni dati sull’argomento in questione
– Crescita Spesa Privata: la spesa privata è in aumento, con il 75,9% delle famiglie che la sostiene, soprattutto per farmaci (72,7%), prestazioni specialistiche (37,1%) e diagnostica (26,2%). Il 90% delle visite effettuate in intramoenia è a pagamento.
l’incidenza dei consumi sanitari sui bilanci familiari
– l’incidenza dei consumi sanitari sui bilanci familiari è più che raddoppiata (circa 4,3% in media), raggiungendo il 6,8% per le famiglie meno abbienti che spesso spendono di più delle risorse a loro disponibili, specialmente al Centro-Sud, isole comprese.
La mancata possibilità di effettuare esami clinici con il SSN
Non sono poche le persone soggette a neoplasie che devono costantemente essere monitorate, attraverso controlli con RM e TAC, ma non possono effettuarli tranne che a pagamento, in quanto non hanno la possibilità economica.
Quindi una persona che ha lavorato per 40 anni e pagato regolarmente le tasse, comprese quelle della Sanità e che adesso si trova a riscuotere una misera pensione, non ha la possibilità di effettuare esami clinici RM e TAC, tranne che a pagamento sborsando la cifra di 600-700 euro, più o meno il 70- 80 per cento dell’importo della pensione. Per non parlare poi delle cure dentali destinate soltanto ai ricchi.
Il problema dei medici
Manca il personale medico sia degli ospedali sia di medicina generale, che non viene rimpiazzato, perché quello disponibile preferisce andare all’estero dove viene remunerato in misura adeguata. Poi – come ha denunciato tante volte Anaao-Assomed – il sindacato medici della Lombardia – il personale sanitario degli ospedali è soggetto a turni massacranti perché manca quello da destinare alla turnazione che, non viene assunto, perché non si trovano le risorse.
Il Governo Meloni non trova le risorse giuste per il SSN, ma ha trovato quelle da destinare in Albania
Da più parti si sente dire che mancano le risorse, però questo governo Meloni – come fanno notare i partiti d’opposizione – ha trovato quelle per la costruzione di strutture penitenziarie e accoglienza migranti in Albania per la gestione dei flussi migratori. Si tratta di una struttura penitenziaria situata nella città di Gjadër, all’interno della quale sorge anche un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) e un centro di prima accoglienza.
Costi per le strutture realizzate dal Governo Meloni in Albania
L’intero costo per la spesa sostenuta in Albania da questo Governo è stato stimato circa 670 milioni di euro per il quadriennio 2024/’28 con costi così ripartiti:
– Solo per la costruzione del micro-carcere da 20 posti è stata stimata una spesa di circa 25 milioni di euro.
– Oltre al carcere, l’area ospita un CPR con una capienza massima di 880 posti e un’area per l’accoglienza di richiedenti asilo con una capacità simile.
Situazione Operativa delle strutture.
Da questo mese, i centri in Albania sono operativi, ma il numero di migranti effettivamente trattenuti è stato oggetto di dibattito politico a causa di cifre inizialmente molto basse rispetto alla capacità potenziale delle strutture (circa 82 migranti segnalati in visite recenti). Il sistema prevede che i migranti salvati in acque internazionali dalle autorità italiane siano portati prima al porto di Shengjin per lo screening e poi trasferiti a Gjadër.
Situazione della Sanità
Tornando a discutere sulla Sanità, si registra, dunque, nel nostro Paese, un aumento delle persone che rinunciano alle cure, lunghe liste d’attesa e affollamento dei pronto soccorso (in alcuni casi 7 ore d’attesa) con una spesa privata, sostenuta dalle famiglie in continua crescita.
Rallentamento nell’utilizzo dei fondi PNRR destinati alla sanità
Viene segnalato, inoltre, un rallentamento nell’utilizzo dei fondi PNRR destinati alla Sanità, con ritardi nel trasformare i progetti in servizi territoriali concreti.
Il progressivo scivolamento verso la sanità privata
Tirando le somme, mentre il governo Meloni sostiene di aver investito cifre record, le critiche delle opposizioni si concentrano sul fatto che tale crescita non sia sufficiente a sostenere il sistema sanitario a causa dell’inflazione e dei costi crescenti, portando a un progressivo scivolamento verso la sanità privata.