Delegazione del Comune di Vicenza in visita alla sede di ATB di Bergamo per conoscere i dettagli progettuali dell’e-BRT e per effettuare un sopralluogo sul percorso.
Bergamo, 28 aprile 2026 – Si è svolta ieri mattina la visita da parte di una delegazione del Comune di Vicenza, composta dal Sindaco Giacomo Possamai, dall’Assessore alla Mobilità Cristiano Spiller e da tecnici comunali dell’ufficio mobilità con l’assessore alle Politiche della Mobilità Marco Berlanda, per approfondire il progetto dell’e-BRT (Bus Rapid Transit elettrico), realizzato da ATB Bergamo e Comune di Bergamo.
Presentazione tecnica dell’e-BRT Bergamo – Dalmine – Verdellino
La mattinata di lavori ha avuto inizio presso la sede ATB con una presentazione tecnica dell’e-BRT Bergamo – Dalmine – Verdellino, il primo sistema di Trasporto Rapido su Bus Elettrici a livello regionale che collegherà il Polo Intermodale della Stazione di Bergamo con il Comune di Dalmine e la Stazione di Verdellino a partire da questa estate. Durante la presentazione, Liliana Donato, Direttrice Generale di ATB Mobilità e RUP dell’opera; Michele Comi, Project Manager di Vitali Spa; Donato Romano e Giambattista Parietti di ETS Engineering and Technical Services Spa e DL dell’infrastruttura, hanno approfondito elementi di carattere progettuale, illustrandone caratteristiche, obiettivi e stato di avanzamento.
Il sopralluogo al deposito ATB
La mattinata è proseguita con un sopralluogo al deposito ATB, dove sono state illustrate caratteristiche tecniche e progettuali del sistema di ricovero e ricarica degli autobus elettrici, elemento centrale del progetto. Successivamente, la delegazione si è trasferita verso l’area della stazione, dove è stata illustrata una delle pensiline del sistema, per poi proseguire con una visita a un tratto del percorso dell’e-BRT, così da osservare direttamente le infrastrutture e le soluzioni adottate lungo la linea.
La presentazione degli autobus elettrici
Particolare interesse ha suscitato la presentazione degli autobus elettrici e del sistema di preferenziazione semaforica, cuore del sistema e-BRT, che rappresentano un passo concreto verso una mobilità urbana più sostenibile, innovativa e orientata al futuro. L’esperienza ha consentito al Comune di Vicenza di raccogliere spunti utili e buone pratiche da valutare nell’ambito delle proprie strategie di sviluppo del trasporto pubblico locale.
Le dichiarazioni
«Il confronto con le altre città – ha commentato Giacomo Possamai (in foto), Sindaco del comune di Vicenza, al termine del sopralluogo – per noi è sempre molto importante. Bergamo fra pochi mesi avrà una linea e-BRT. Per Vicenza ci vorrà più tempo per un percorso che vogliamo costruire con i cittadini e che vogliamo diventi una rivoluzione per il nostro trasporto pubblico. Con questi obiettivi – ha proseguito Possamai – oggi siamo stati a Bergamo per capire come una città che è già in dirittura d’arrivo si è mossa per realizzare questo progetto».
«Siamo venuti a Bergamo – ha sottolineato Alessandro Spiller (in foto), Assessore alla mobilità del Comune di Vicenza – a vedere lo stato di avanzamento dei lavori della linea e-BRT che entrerà in funzione quest’estate. Anche a Vicenza arriverà una linea e-BRT, un bus totalmente elettrico che transiterà, per la maggior parte del suo percorso, su corsia riservata, garantendo un tempo di viaggio ridotto, un alto comfort e la possibilità di trasportare molte persone con l’obiettivo di ridurre il traffico privato in città. Si tratta di un investimento significativo – ha continuato Spiller – che arriverà con le opere dell’alta velocità, ma che già in questa fase di progettazione è fondamentale analizzare nel dettaglio, anche attraverso il confronto con le altre città, per realizzare al meglio l’opera».
«La visita della delegazione del Comune di Vicenza – ha dichiarato Marco Berlanda (in foto), Assessore alle Politiche della Mobilità del Comune di Bergamo – rappresenta un momento di confronto utile su un progetto come l’e-BRT, che a Bergamo è ormai alle fasi finali. Nel corso dell’incontro – ha proseguito l’Assessore – abbiamo illustrato le caratteristiche del sistema, le scelte tecniche adottate e il percorso che ha portato alla sua definizione, condividendo anche gli aspetti operativi legati alla gestione del servizio. La possibilità di mostrare direttamente alcune delle principali componenti dell’infrastruttura – dal deposito di via Monte Gleno alle nuove pensiline, fino al tracciato lungo via Moroni e al deposito di Osio Sotto – ha consentito di mostrare, in modo concreto, il funzionamento del sistema. Il confronto con amministrazioni che stanno sviluppando progetti analoghi è un’occasione utile per approfondire soluzioni e criticità e per mettere a valore esperienze già maturate,» ha concluso Marco Berlanda.