Tentato il furto in un ristorante al Parco Olmi, ma vengono raggiunti e arrestati dalla Polizia di Stato.
Bergamo, 17 aprile 2026 – Nella notte tra il 15 e il 16 aprile un italiano 41enne e un tuisino 34enne, regolarmente soggiornante sul territorio nazionale, sono stati tratti in arresto dalla Polizia di stato della Questura di Bergamo, perché responsabili di tentato furto aggravato in concorso ai danni di un esercizio commerciale situato all’interno del Parco Olmi.
L’intervento tempestivo delle Volanti
I due, col volto travisato da passamontagna, dopo aver utilizzato una panca come ariete, hanno sfondato la porta a vetri delle cucine dell’esercizio commerciale, introducendosi all’interno del locale.
L’intervento tempestivo degli agenti delle Volanti, attivati dalla segnalazione pervenuta da un istituto di vigilanza privata, ha consentito di raggiungere e bloccare immediatamente i due soggetti, evitando che venisse portato a termine il furto.
Oggetti trovati in possesso dei due arrestati
Nel corso degli accertamenti, uno dei due arrestati èstato trovato in possesso di un computer portatile di proprietà del Comune di Bergamo, asportato da una saletta attigua al bar, in uso dal personale comunale. Il medesimo è stato inoltre deferito all’Autorità Giudiziaria per violazione dell’art. 4 della Legge 110/1975 (porto di oggetti atti ad offendere), essendo stato trovato in possesso di un martelletto frangivetro, nonché per l’inottemperanza al Foglio di Via Obbligatorio dal Comune di Bergamo.
L’altro soggetto, invece, è stato deferito ai sensi dell’art. 17 T.U.L.P.S., in quanto già destinatario di provvedimento di allontanamento dalla zona a vigilanza rafforzata.
Il processo per direttissima
Nella mattinata di ieri si è tenuto il rito direttissimo, all’esito del quale l’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti di entrambi la misura del divieto di dimora nel Comune di Bergamo.
L’efficacia del dispositivo di controllo del territorio della Polizia di Stato
L’operazione ha confermato l’efficacia del dispositivo di controllo del territorio della Polizia di Stato, che ha consentito di interrompere tempestivamente l’azione criminosa, garantendo la sicurezza dei cittadini e la tutela dei beni pubblici.