H) Open Week di Fondazione Onda “Salute della Donna”: l’Ospedale Papa Giovanni XXIII aderisce con visite ginecologiche, incontri ed eventi informativi.
Bergamo, 10 aprile 2026 – In occasione dell’11ª Giornata nazionale della salute della donna che si celebra mercoledì 22 aprile 2026, l’ASST Papa Giovanni XXIII aderisce all’(H) Open Week sulla salute della donna, promossa da Fondazione Onda ETS per la settimana dal 22 al 29 aprile per promuovere l’informazione, la prevenzione e la cura al femminile.
Come prenotare le visite
Visite ginecologiche gratuite sono prenotabili, fino a esaurimento dei posti disponibili, telefonando al numero 035.2676666, attivo da lunedì a venerdì dalle 14 alle 15. Le visite ginecologiche, previste per mercoledì 22 aprile al pomeriggio dalle ore 13, sono rivolte a donne minori di 25 anni e prevedono una consulenza sulla contraccezione.
Operatori del Consultorio Familiare saranno presenti in Hospital street
Mercoledì 22 aprile dalle ore 9 alle 12 gli operatori del Consultorio Familiare saranno presenti in Hospital street con una postazione informativa per diffondere consapevolezza sui servizi esistenti per prevenire i fenomeni di violenza, nell’ambito della campagna “Un posto sicuro in ogni luogo”, realizzata con il contributo di Regione Lombardia. L’iniziativa sarà replicata giovedì 23 aprile, sempre con orario 9-12, al Consultorio Familiare di Villa d’Almé (via Fratelli Calvi, 25) e venerdì 24 aprile al Consultorio Familiare di Bergamo (via Borgo Palazzo, 130 – padiglione 18A).
Punto informativo sulla promozione della salute della donna
Giovedì 23 aprile dalle 8.30 alle 13.30 sarà allestito un punto informativo sulla promozione della salute della donna nella Hospital street (nei pressi di Torre 1, piano terra). Un assistente sanitario e un’ostetrica forniranno informazioni utili sugli stili di vita, le buone pratiche per la promozione della salute in rosa e sui servizi territoriali esistenti per la prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie al femminile.
Incontro divulgativo con gli specialisti dell’ASST Papa Giovanni XXIII
Giovedì 23 aprile dalle ore 16 alle 18 si terrà un incontro divulgativo con gli specialisti dell’ASST Papa Giovanni XXIII dal titolo “Predisposizione genetica nei tumori ginecologici: cosa sapere e come agire”. Nei limiti dei posti disponibili, la partecipazione è possibile solo in presenza ed è libera, senza prenotazione, all’Ospedale Papa Giovanni XXIII (p.le OMS, 1 Bergamo, accesso da Hospital street ingresso 55, area Formazione, aula 4).
Incontro organizzato dalle Assistenti Sociali Distrettuali
Mercoledì 29 aprile dalle ore 14.30 alle 16.30 si terrà al consultorio familiare di Bergamo (via Borgo Palazzo, 130 – padiglione 18A) un incontro organizzato dalle Assistenti Sociali Distrettuali dal titolo “Le donne che curano”. Si tratta di un momento di libera condivisione e di confronto tra donne caregiver che si occupano di familiari e/o persone di ogni età (minori, adulti, anziani) con necessità legate allo stato di salute. Prenotazione obbligatoria scrivendo a: serviziosociale.bergamo@asst-pg23.it.
Il “Papa Giovanni XXIII” ha ricevuto la conferma dei 3 Bollini Rosa
Fondazione Onda ETS, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, attribuisce dal 2007 il Bollino Rosa agli ospedali che garantiscono servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili. Oggi il network è composto da 370 ospedali distribuiti su tutto il territorio nazionale. Lo scorso novembre, per la decima volta consecutiva, il Papa Giovanni XXIII ha ricevuto la conferma dei 3 Bollini Rosa sulla base di una scala da uno a tre, per il biennio 2026-27.
La dichiarazione
“L’(H) Open Week – spiega Francesca Merzagora (in foto), Presidente di Fondazione Onda ETS – non è solo una settimana di servizi gratuiti per le donne, ma un progetto culturale che da anni promuove un approccio alla salute attento alle differenze di genere. I numeri delle adesioni e delle prestazioni erogate – continua la Presidente – dimostrano quanto sia forte la domanda di prevenzione e quanto sia necessario rendere i servizi sempre più accessibili e orientati ai bisogni delle donne,” conclude Francesca Merzagora.
