Fiobbio di Albino, marocchino non si ferma all’alt dei carabinieri e scappa ribaltandosi: arrestato

I carabinieri impongono l'alt a una Volkswagen Taigo, a bordo della quale si trovavano due individui con atteggiamento ambiguo che, anziché mostrare i documenti, uno dei due, con mossa fulminea è saltato dall'auto dileguandosi nella vicina boscaglia, mentre l’altro, alla guida del mezzo, ha accelerato costringendo i militari all’inseguimento.

Marocchino non si ferma all’alt dei carabinieri, scappa e si ribalta a Fiobbio di Albino: arrestato.

Bergamo, 5 aprile 2026 – I carabinieri impongono l’alt a una Volkswagen Taigo, a bordo della quale si trovavano due individui con atteggiamento ambiguo che, anziché mostrare i documenti, uno dei due, con mossa fulminea è saltato dall’auto dileguandosi nella vicina boscaglia, mentre l’altro, alla guida del mezzo, ha accelerato costringendo i militari all’inseguimento.

L’inseguimento supera i 130 chilometri orari

Tale Inseguimento è avvenuto ad alta velocità, talvolta superando i 130 chilometri orari tra i comuni di Gorle, Ranica, Villa di Serio, Alzano e Albino, ignorando i limiti imposti dal codice della strada, addirittura anche col semaforo rosso, sfiorando più la volte la tragedia.

L’uomo perde il controllo del mezzo ribaltandosi

L’uomo al volante dell’auto pedinata, arrivato nei pressi di Fiobbio di Albino, per distaccare l’auto inseguitrice, ha imboccato una piccola strada in terra battuta che gli ha fatto perdere il controllo del mezzo ribaltandosi. Uscito dall’auto, l’uomo ha tentato la fuga a piedi senza successo, in quanto è stato raggiunto e fermato dai militari, opponendo una violenta resistenza.

Sprovvisto di patente di guida e irregolare sul territorio

L’uomo, 39enne marocchino, era sprovvisto di patente di guida e, inoltre, è risultato irregolare sul territorio. Ieri quest’ultimo è stato giudicato per direttissima Al termine della direttissima e il magistrato ha firmato il nulla osta per l’espulsione.

Cosa pensano le persone dei maghrebini delinquenti

Vige una idea comune tra le persone riguardante i reati commessi dai maghrebini: “nei paesi europei sono facilitati a commettere reati predatori o come lo spaccio di droga, abbastanza remunerativo, perché comportano sanzioni minime, rispetto ai paesi nordafricani, dove se commettono questi reati, prima di finire in carcere, a pane e acqua, la loro polizia li carica di botte. E poi le nostre carceri, per loro, sono “alberghi a tre stelle” rispetto a quelle del Maghreb.

Picture of Antonio Casablanca

Antonio Casablanca

Facebook
X
LinkedIn
Threads