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Lunedì 13 aprile, a Palazzo Frizzoni, avverrà la rievocazione della prima seduta del Consiglio comunale del 3 aprile 1946.

Bergamo, 2 aprile 2026 – Ricorre oggi l’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana grazie al referendum con cui gli italiani – comprese le donne che votavano per la prima volta – si recarono alle urne per decidere tra Monarchia e Repubblica e per eleggere i membri dell’Assemblea Costituente, incaricata di redigere la nuova Costituzione.

Il primo Consiglio comunale di Bergamo

Ma il referendum del 2 giugno non fu soltanto il primo appuntamento con le urne, esso fu preceduto, infatti, dalle elezioni amministrative che si svolsero il 24 marzo 1946, anch’esse a suffragio universale. Il Consiglio comunale di Bergamo, neo eletto, si riunì per la sua prima seduta in Sala Galmozzi il 3 aprile.

Il Consiglio comunale straordinario di lunedì 13 aprile.

L’amministrazione comunale scelse di realizzare un programma dedicato ai due avvenimenti, con un calendario di eventi pubblici che si protrarrà durante tutto l’anno, a confermare l’importanza di questo momento storico cruciale.
Il percorso di memoria parte dalla cerimonia di celebrazione di quel 3 aprile 1946, con un Consiglio comunale straordinario lunedì 13 aprile.

Ecco le iniziative

A questo avvenimento così significativo per la vita istituzionale della città verrà dunque dedicata la seduta del Consiglio comunale straordinario di lunedì 13 aprile 2026 alle ore 18.00.

Il contributo di Anna Rossomando vice Presidente del Senato

La formula sarà duplice: da una parte la celebrazione, con gli interventi della presidente Russo, della sindaca Elena Carnevali, della vice Presidente del Senato Anna Rossomando, che ha accolto l’invito a portare il suo contributo sul valore della ricorrenza e del suffragio universale; dall’altra, la rievocazione, con una rilettura teatrale di alcuni interventi significativi tratti dal verbale della prima seduta, riscritti in una drammaturgia ad hoc affidata all’attore Tiziano Ferrari che la interpreterà dal vivo.

Le campane torneranno a risuonare a Palazzo Frizzoni

Le campane a festa di quel 3 aprile torneranno a risuonare a Palazzo Frizzoni in apertura del Consiglio straordinario e il coro dei bambini dell’I.C. “I Mille” lo chiuderanno con l’Inno d’Italia.

Le dichiarazioni

 “Ricordare la nascita del Consiglio comunale e della Repubblica – spiega la Sindaca Elena Carnevali (in foto) – non significa soltanto celebrare una ricorrenza, ma riportare dentro il presente le radici della nostra democrazia. È nei Comuni che, già nel 1946, si è riattivata la vita democratica del Paese ed è nei Comuni che ancora oggi questa democrazia si misura ogni giorno, nella qualità delle decisioni, nella capacità di ascolto e nella partecipazione reale delle persone. Per questo – continua la Sindaca – abbiamo scelto di costruire un percorso di iniziative che accompagni la città fino al 2 giugno, coinvolgendo in particolare le nuove generazioni e rendendo questa storia più vicina e comprensibile. La memoria, da sola, non basta: diventa viva solo se riesce a orientarci nelle scelte quotidiane e a rafforzare il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini. È questo il senso più profondo del percorso che presentiamo oggi – aggiunge Elena Carnevali – ovvero non fermarci a ricordare, ma continuare a costruire, insieme, una democrazia viva e concreta nel contributo di ciascuno.”

 

“Quelle del 24 marzo 1946 – commenta la presidente del Consiglio Romina Russo (in foto) – non rappresentarono soltanto elezioni finalmente libere, ma un passaggio storico di portata epocale nel sancire il diritto delle donne di far parte a pieno titolo della vita democratica della propria comunità. Pochi giorni dopo, alle ore 17 del 3 aprile, nella odierna Sala Galmozzi – prosegue la Presidente – ebbe inizio la prima seduta del nuovo Consiglio comunale. In quell’aula la libertà di parola e l’ascolto reciproco si affermarono come pilastri imprescindibili della vita politica. La seduta, convocata dal Sindaco uscente Antonio Cavalli, e presieduta da Ferruccio Galmozzi che venne lì nominato Sindaco – aggiunge – vide la partecipazione di tutti i 40 consiglieri eletti, tra i quali anche due donne: Giannina Giavazzi ed Elisabetta Ambiveri, figure di altissimo valore la cui presenza fu un segno potente che, da quel momento, la democrazia sarebbe stata più ampia, più giusta, più viva.
Il 13 aprile vogliamo raccontare tutto questo perché la nostra storia amministrativa sia patrimonio condiviso, ” conclude Romina Russo

Lo svelamento della scultura in bronzo di Elia Ajolfi

La celebrazione in Consiglio comunale delle 18.00 sarà preceduta, nella mattina del 13 aprile alle ore 11.00, dallo svelamento della scultura in bronzo di Elia Ajolfi collocata dal Comune nel 1978 a ricordo di Ferruccio Galmozzi, in via Santuario dell’Addolorata 1, appena restaurata a cura dei 26 nipoti dell’ex Sindaco.

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