L’uomo era già stato arrestato nel mese di novembre scorso dalla Polizia di Frontiera per lo stesso reato.
Bergamo, 16 marzo 2026 – Nella mattinata di ieri, domenica 15 marzo, la Polizia di Stato di Bergamo ha tratto in arresto un cittadino pakistano trovato in possesso di documenti di identificazione falsi.
La denuncia di un connazionale per appropriazione indebita
L’intervento è avvenuto nei pressi della stazione ferroviaria, a seguito della richiesta di aiuto da parte di un altro cittadino pakistano, residente in Germania, il quale ha riferito agli agenti che il connazionale si era impossessato della propria autovettura “Range Rover” mentre egli si trovava all’estero.
L’esibizione dei documenti falsi
Il soggetto è stato quindi fermato dagli agenti e, alla richiesta di esibire un documento di identità, ha mostrato una carta di identità britannica e un passaporto. I documenti, sottoposti a verifica, sono risultati contraffatti, circostanza successivamente confermata dal personale della Polizia Scientifica.
Già arrestato per lo stesso reato
Dagli accertamenti svolti è inoltre emerso che il medesimo era già stato arrestato nel mese di novembre scorso dalla Polizia di Frontiera per lo stesso reato.
I capi di imputazione a cui dovrà rispondere il pakistano
L’uomo è stato quindi arrestato per possesso e uso di documenti di identificazione falsi e denunciato anche per i reati di ricettazione, appropriazione indebita, falsità commessa da privato, uso di atto falso e truffa.
Sul soggetto gravava già un provvedimento di espulsione
Nella mattinata odierna l’arresto è stato convalidato con rito direttissimo. Dagli accertamenti effettuati è inoltre emerso che a carico del soggetto risultava già un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale. Per tale motivo, nel pomeriggio di oggi, è stato accompagnato presso un Centro di Permanenza per il Rimpatrio in attesa dell’esecuzione del provvedimento.
