Bergamo, l’Asse Interurbano ridotto a un “Gruviera”: occorre la manutenzione

Nonostante la tassa di circolazione, peraltro cospicua, che pagano annualmente gli automobilisti, attualmente non si riscontrano lavori di manutenzione sulla strada a scorrimento veloce, detta “Asse Interurbano”, che attualmente presenta dissestamenti e buche causate dall'ammaloramento e degrado dell'asfalto.

L’arteria a scorrimento veloce detta “Asse Interurbano” si presenta, in alcuni tratti, dissestata e con buche.

Bergamo, 15 marzo 2026 – Nonostante la tassa di circolazione, peraltro cospicua, che pagano annualmente gli automobilisti, attualmente non si riscontrano lavori di manutenzione sulla strada a scorrimento veloce, detta “Asse Interurbano”, che attualmente presenta dissestamenti e buche causati dall’ammaloramento e degrado dell’asfalto.

Pericolo costante per gli automobilisti

Ciò comporta un serio e costante pericolo per chi transita su tale arteria stradale in quanto, nonostante il limite di velocità che in alcuni tratti arriva fino a 90 kmh, alcuni automobilisti alla guida delle cosiddette “macchine blasonate”, ossia Bmw, Audi, Mercedes, che non conoscono la corsia di destra, superano di gran lunga e indisturbati i 120 kmh, mettendo a rischio la loro incolumità e quella degli altri, soprattutto a causa di buche e dissesti di cui abbonda l’Asse Interurbano, in particolare nel tratto che va da Colognola a Bonate Sotto.

A chi compete la manutenzione?

Abbiamo consultato l’intelligenza artificiale che ci ha dato la seguente risposta:

L’Asse Interurbano di Bergamo (S.P. ex S.S. 671): La manutenzione e la gestione di questa arteria a scorrimento veloce, che collega diverse zone della provincia passando per il capoluogo, sono di competenza della Provincia di Bergamo, che interviene con lavori di rifacimento pavimentazione e messa in sicurezza.

Il nostro augurio

Speriamo che la Provincia, attualmente impegnata per le elezioni del nuovo presidente, si dia una mossa e provveda alla manutenzione della succitata arteria a scorrimento veloce, resa pericolosa a causa dell’ammaloramento e degrado dell’asfalto, scongiurando, così,  possibili incidenti stradali.

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Antonio Casablanca

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