Controlli a tappeto delle forze dell’ordine in locali della Bergamasca: sanzioni per oltre 17mila euro e attività sospese.

L’azione, coordinata dalla Polizia di Stato di Bergamo, vede impegnati, in stretta sinergia, la Squadra Amministrativa della Questura, l’Arma dei Carabinieri, il Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Sanzioni per oltre 17mila euro e attività sospese in alcuni esercizi pubblici della Bergamasca.

Bergamo, 2 marzo 2026 – Proseguono senza sosta, da diversi mesi, le operazioni congiunte di controllo delle forze dell’ordine, disposte sul territorio provinciale, per verificare il rispetto delle normative amministrative, di sicurezza e di tutela del lavoro negli esercizi pubblici.

L’azione congiunta delle forze dell’ordine

L’azione, coordinata dalla Polizia di Stato di Bergamo, vede impegnati, in stretta sinergia, la Squadra Amministrativa della Questura, l’Arma dei Carabinieri, il Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

L’obiettivo delle operazioni

L’obiettivo è garantire la legalità nei luoghi di aggregazione, prevenire situazioni di pericolo per i cittadini e contrastare con decisione ogni forma di lavoro irregolare o gestione non conforme delle attività aperte al pubblico.

Sanzionato un locale con intrattenimento musicale

Nel corso di uno degli ultimi interventi, il nucleo interforze ha effettuato un accesso ispettivo presso un noto ristorante della provincia, conosciuto per l’organizzazione di serate a tema. Al momento del controllo era in corso un intrattenimento musicale non autorizzato, con musica ad alto volume, consolle, dj set e vocalist, in assenza delle prescritte licenze di pubblico spettacolo. Gli agenti della polizia di Stato hanno, immediatamente, intimato al titolare la cessazione dell’attività abusiva. Gli accertamenti successivi hanno fatto emergere ulteriori irregolarità: i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno, infatti, riscontrato la presenza di lavoratori “in nero”, circostanza che ha comportato l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, come previsto dalla normativa vigente. Parallelamente, i Vigili del Fuoco hanno contestato diverse violazioni in materia di prevenzione incendi, sicurezza sui luoghi di lavoro e requisiti strutturali. Il bilancio complessivo dell’operazione ha superato i 10.000 euro di sanzioni amministrative.

Criticità  emerse in una discoteca

I controlli sono stati successivamente estesi a una nota discoteca del territorio, dove è stata eseguita un’approfondita verifica documentale e tecnica. Tutti i lavoratori presenti sono stati identificati e sono stati effettuati sopralluoghi mirati alla sicurezza degli ambienti. Anche in questo caso sono emerse criticità rilevanti: uscite di sicurezza bloccate, assenza di acqua nella rete idranti, mancanza di personale adeguatamente formato per la gestione delle emergenze e presenza di lavoratori irregolari. Il titolare è stato sanzionato per oltre 7.000 euro, mentre sono in corso ulteriori accertamenti in merito alla posizione di alcuni addetti alla sicurezza privata.

Sorpreso alla guida tra i “fumi dell’alcol”

All’esterno del locale, durante i servizi di controllo alla circolazione stradale, è stata inoltre ritirata la patente a un cinquantenne che, dopo aver partecipato a una festa di compleanno, si era posto alla guida in evidente stato di alterazione psicofisica.

Sanzionato un altro locale per numerose irregolarità 

Gli ultimi controlli si sono svolti nella serata del 27 febbraio presso un locale situato nel comune di Torre Boldone. Anche in questa circostanza hanno operato le forze dell’ordine suddette, indieme ai vigili del fuoco. Nel corso dell’ispezione, su quindici dipendenti presenti, uno è risultato privo di regolare contratto di lavoro. È stata inoltre accertata la presenza di un impianto di videosorveglianza installato in assenza delle previste autorizzazioni. Le principali criticità hanno riguardato diffuse carenze nella cartellonistica relativa alle uscite di emergenza, la presenza di strutture mobili collocate lungo le vie di fuga e ulteriori irregolarità sotto il profilo della sicurezza. Alcune aree annesse al salone principale, pur non occupate al momento del controllo, sono risultate non idonee all’utilizzo da parte dell’utenza a causa della presenza di un’unica via di fuga. Le aree interessate sono state interdette all’uso e il gestore è stato diffidato a regolarizzare, entro un termine breve, tutti gli aspetti tecnici connessi alla sicurezza, con immediato adeguamento alle disposizioni di legge vigenti. Sono state inoltre riscontrate irregolarità amministrative relative alla mancanza delle tabelle obbligatorie concernenti i tassi alcolemici, il divieto di fumo, il divieto di somministrazione di bevande alcoliche ai minori e l’esposizione dei prezzi al pubblico.

La prosecuzione delle attività  ispettive

Le attività ispettive proseguiranno nei prossimi mesi con ulteriore intensificazione. L’obiettivo primario resta quello di garantire il pieno rispetto delle normative in materia di sicurezza e legalità, a tutela dell’utenza — spesso composta da giovani — affinché i luoghi di aggregazione siano ambienti sicuri e conformi agli standard previsti dalla legge.

Una cosa è  certa: se in Crans Montana, nella civile Svizzera, ci fossero stati i controlli della nostra Polizia di Stato, si sarebbe potuta evitare la tragedia che ha causato 40 morti e altrettanti feriti.

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Antonio Casablanca

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