Svolto l’incontro: “Seriate cresce verde: più biodiversità e più benessere per tutti”.
Seriate, 21 febbraio 2026 – Ieri si è svolto al Comune di Seriate l’incontro pubblico: “Seriate cresce verde: più biodiversità e più benessere per tutti”, durante il quale l’Amministrazione comunale ha presentato alla cittadinanza l’avvio del percorso per la redazione delle “Linee guida per la progettazione ecologica delle opere paesaggistiche in ambito urbano”.
Obiettivi di biodiversità, resilienza climatica e qualità della vita
Si tratta di un documento nuovo e innovativo, pensato per orientare in modo strutturato le trasformazioni della città. Le linee guida richiederanno che gli interventi urbanistici più rilevanti, dalle nuove costruzioni alle ristrutturazioni, dai piani attuativi alle opere pubbliche, siano accompagnati da una progettazione paesaggistica coerente con obiettivi di biodiversità, resilienza climatica e qualità della vita.
Le linee guida del programma
Le linee guida definiranno criteri precisi per incrementare la biodiversità urbana: riduzione delle superfici impermeabili, pavimentazioni drenanti, forestazione urbana con maggiore varietà di specie, trasformazione dei prati tradizionali in prati a più alto valore ecologico e introduzione di sistemi di drenaggio urbano sostenibile per la gestione delle acque meteoriche.
La fase di confronto pubblico
L’Amministrazione ha aperto una fase di confronto pubblico della durata di 30 giorni: cittadini, associazioni e professionisti potranno inviare osservazioni e proposte che saranno valutate nella stesura definitiva del documento.
Le dichiarazioni
“Con questo percorso – ha spiegato il sindaco Gabriele Cortesi (in foto) – consolidiamo un lavoro avviato negli ultimi anni sulla qualificazione del verde e sulla tutela ambientale. Mettiamo a disposizione uno strumento operativo che orienterà le scelte future. La città deve rispondere alle sfide del benessere urbano – ha proseguito Gabriele Cortesi – con atti concreti e con una visione chiara”.

L’assessore all’Ambiente Ester Pedrini (in foto) ha evidenziato il cambio di prospettiva alla base dell’iniziativa: “Non più una città che ospita qualche area verde, ma una città ospitata dalla natura. Asfalto e cemento con il verde relegato a riempitivo sono il segno di un modello superato. Oggi dobbiamo avere il coraggio di riconoscere che il verde è salute, protezione climatica, infrastruttura pubblica e strumento per migliorare la qualità della vita – ha continuato l’assessore – non stiamo semplicemente discutendo di un documento tecnico, ma scegliendo che tipo di città vogliamo essere,” ha concluso Ester Pedrini.
