Conad Centro Nord dona al “Papa Giovanni XXIII” 84.000 euro a sostegno del progetto Giocamico

Quella di quest’anno è la donazione più generosa da quando, undici anni fa, Conad Centro Nord ha iniziato a sostenere il progetto con le iniziative natalizie di raccolta fondi. La donazione di quest'anno va ad aggiungersi alle donazioni di Conad Centro Nord delle dieci edizioni precedenti (300.600 €), raggiungendo così una somma totale di 384.600 € donati a supporto del progetto Giocamico.

L’Ospedale Papa Giovanni XXIII riceve da Conad Centro Nord 84.000 euro a sostegno del progetto Giocamico.

Bergamo, 17 febbraio 2026 – L’importo di 84.000 euro, donato da Conad Centro Nord all’ospedale di Bergamo, è il risultato di quanto raccolto nel periodo natalizio dello scorso anno nei punti vendita Conad delle province di Bergamo, Lecco e Sondrio con l’iniziativa “Il progetto Giocamico”, percorso di sostegno psicologico che aiuta i bambini ad affrontare il percorso di cura. Ciò è stato possibile grazie alla straordinaria generosità dei clienti Conad, che anche quest’anno hanno sostenuto l’iniziativa collezionando le campanelle di Natale, ispirate ai personaggi più amati dei film d’animazione Disney, una linea di 13 soggetti realizzati in plastica riciclata (ABS). Ogni 15 euro di spesa, con un 1,90 € in più, i clienti Conad potevano ricevere una campanella di Natale e devolvere 50 centesimi in beneficenza.

La super donazione di Conad

Quella di quest’anno è la donazione più generosa da quando, undici anni fa, Conad Centro Nord ha iniziato a sostenere il progetto con le iniziative natalizie di raccolta fondi. La donazione di quest’anno va ad aggiungersi alle donazioni di Conad Centro Nord delle dieci edizioni precedenti (300.600 €), raggiungendo così una somma totale di 384.600 € donati a supporto del progetto Giocamico.

Personalità presenti alla cerimonia di donazione

Erano presenti alla consegna della donazione: Gianluca Vecchi, Direttore amministrativo; Maria Simonetta Spada, Direttrice dell’Unità di Psicologia; Anna Caffi, psicologa dell’Unità di Psicologia e referente del progetto Giocamico. Per Conad Centro Nord erano presenti: Nicola Rotasperti, membro del CDA; Veronica Corchia, responsabile relazioni esterne, eventi e sponsorizzazioni e Ivo Gualandris, socio imprenditore del Conad Store di via Carducci a Bergamo.

Le dichiarazioni

“Come Conad Centro Nord abbiamo raccolto quest’anno 450.000 euro – spiega Nicola Rotasperti (in foto), componente del Cda di Conad Centro Nord – un risultato che ci rende particolarmente orgogliosi perché testimonia la forza della solidarietà e il legame profondo tra Conad e le Comunità in cui siamo presenti. Con questa iniziativa vogliamo dimostrare vicinanza e sostegno concreto a tutto il personale sanitario che ogni giorno si impegna nelle strutture sanitarie dedicate ai più piccoli e alle famiglie – prosegue – che affrontano momenti difficili. In cinque anni abbiamo raccolto quasi 1,4 milioni di euro. Per questo traguardo voglio ringraziare la generosità dei nostri clienti e l’impegno dei nostri soci imprenditori e del personale dei punti vendita, che credono nel valore di questa iniziativa. È un risultato che ci spinge a continuare su questa strada – aggiunge Rotasperti – investendo nel futuro dei bambini e nel benessere dei territori.”

 Maria Simonetta Spada (in foto), direttrice della Psicologia dell’ASST Papa Giovanni XXIII, commenta: “Un ringraziamento speciale per questo ‘record’ di solidarietà va a Conad Centro Nord e ai suoi clienti che ci sostengono fin dai primi anni di avvio del progetto. Tra i suoi sostenitori la struttura può contare anche su Cristina Bombassei, Chief Legacy Officer di Brembo che, fin dall’inizio, ha assunto il ruolo di ‘madrina’ di Giocamico. Nel corso degli anni Giocamico è cresciuto in modo costante – continua – diffondendosi capillarmente in Ospedale e raggiungendo sempre più bambini e famiglie, coinvolti sia in accessi puntuali sia in percorsi di cura complessi. A oltre dieci anni dall’avvio, il progetto supera i 2.000 interventi annui. Giocamico si configura, oggi, come un consenso informato a misura di bambino – aggiunge – che accompagna i piccoli pazienti a comprendere esami e cure, favorendo espressione emotiva, e consapevolezza della propria salute fin dalla prima infanzia. Grazie alle donazioni ricevute, l’Azienda ha potuto investire nello sviluppo di questa consapevolezza precoce, contribuendo a costruire una cultura della salute orientata alla responsabilità, alla partecipazione attiva e alla gestione delle cronicità,” conclude Maria Simonetta Spada.

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Antonio Casablanca

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