Prosegue, senza sosta, l’attività di monitoraggio dei grandi carnivori (Lupo e Orso) del personale del Nucleo ittico venatorio della Polizia provinciale di Bergamo.
Bergamo, 28 gennaio 2026 – A seguito di una segnalazione pervenuta al Nucleo ittico venatorio della Polizia della provinciale di Bergamo, da un privato cittadino, nel pomeriggio di domenica 25 gennaio, gli agenti di Via Tasso hanno rinvenuto in località Conca Verde, nel comune di Rovetta, un esemplare di lupo morto da poche ore.
La presenza dell’animale già segnalata nella zona
L’animale, un maschio giovane, appariva deperito, ovvero sottopeso. La sua presenza era già stata segnalata nella zona nel corso del fine settimana e, per tale motivo, l’area era già stata oggetto di attenzione da parte degli agenti della Polizia provinciale.
In corso accertamenti e analisi genetiche dell’animale
Come da protocollo regionale, la carcassa è stata conferita all’Istituto Zooprofilattico di Bergamo per gli accertamenti anatomo-patologici e le analisi genetiche potranno fornire alcune informazioni in più in merito alle causa mortis e alla provenienza dell’animale. Fatta eccezione per il ritrovamento di pochi resti nel 2022 di un altro esemplare sulla Presolana, si tratta del primo Lupo rinvenuto morto nel territorio della Bergamasca.
La dichiarazione
“La presenza del Lupo in provincia di Bergamo – spiega Matteo Copia (in foto), comandante della Polizia provinciale – è consolidata da anni; attualmente la popolazione è costituita da tre/quattro branchi stabili e alcuni esemplari in dispersione: la specie, in evidente fase di ricolonizzazione naturale, è oggetto di monitoraggio costante. Il tasso di mortalità dei lupi nei primi due anni di vita – prosegue il comandante – è molto elevato e può raggiungere una percentuale anche del 60%. Nel caso la predazione interessi animali domestici, con danno quindi al patrimonio zootecnico è fondamentale che l’allevatore, anche amatoriale, si rivolga alla Sala Operativa della Polizia provinciale di Bergamo (numero verde 800 35 00 35) e che la carcassa non venga toccata per consentire di effettuare i dovuti rilievi: all’allevatore danneggiato verranno fornite tutte le informazioni e l’assistenza necessaria per accedere agli indennizzi previsti da Regione Lombardia,” conclude Matteo Copia.
(Notizie di Bergamo e provincia)
