Bergamo, Nuova GAMeC: il Collegio Consultivo Tecnico dà parere favorevole alla risoluzione del contratto

Il parere, espresso a maggioranza dal Collegio Consultivo Tecnico (formato da due membri nominati rispettivamente dalla stazione appaltante e dall’appaltatore e da un presidente individuato dal MIT), riunitosi in ultima seduta il 19 gennaio 2026, ha riconosciuto la sussistenza dei presupposti tecnici e giuridici per procedere alla risoluzione del contratto, alla luce delle gravi criticità emerse durante l’esecuzione del contratto stesso.

Nuova GAMeC: parere favorevole del Collegio Consultivo Tecnico alla risoluzione del contratto: il Comune può scorrere la graduatoria per far ripartire i lavori.

Bergamo, 20 gennaio 2026 – Il Comune di Bergamo ha ricevuto parere favorevole dal Collegio Consultivo Tecnico alla risoluzione del contratto d’appalto con l’impresa Manelli S.p.A., che si era aggiudicata i lavori per la realizzazione della Nuova Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea (GAMeC).

Il parere del Collegio Consultivo Tecnico

Il parere, espresso a maggioranza dal Collegio Consultivo Tecnico (formato da due membri nominati rispettivamente dalla stazione appaltante e dall’appaltatore e da un presidente individuato dal MIT), riunitosi in ultima seduta il 19 gennaio 2026, ha riconosciuto la sussistenza dei presupposti tecnici e giuridici per procedere alla risoluzione del contratto, alla luce delle gravi criticità emerse durante l’esecuzione del contratto stesso.

Consentire la ripresa dei lavori del cantiere

Il Collegio ha suggerito, inoltre, “alla stazione appaltante di valutare la possibilità, prevista dal comma 3, lett. B), dell’art .216 del codice, di interpellare progressivamente i soggetti che hanno partecipato all’originaria procedura di gara alle condizioni previste dalla legge”, così da consentire la ripresa dei lavori del cantiere.

Il mancato pagamento delle fatture ai subappaltatori

La decisione dell’Amministrazione di risolvere il contratto d’appalto con l’impresa Manelli Spa il 19 dicembre, è arrivata dopo mesi di gravi inadempimenti contrattuali e ritardi operativi, documentati in numerosi ordini di servizio e culminati, a fine settembre 2025, nel mancato pagamento delle fatture ai subappaltatori. Allo stato di difficoltà operativa si è aggiunta una grave e conclamata crisi finanziaria dell’appaltatore, confermata da segnalazioni dei subappaltatori e dei fornitori, nonché da riscontri emersi anche presso altre Amministrazioni pubbliche impegnate con la stessa impresa.

Mancato rispetto dei tempi di approvvigionamento e contrattualizzazione delle forniture essenziali

Molti fornitori si sono rivolti direttamente al Comune in seguito all’inadempimento dell’appaltatore. Il cantiere ha quindi subito una sostanziale paralisi delle principali lavorazioni, con una riduzione drastica delle maestranze e un mancato rispetto dei tempi di approvvigionamento e contrattualizzazione delle forniture essenziali.

Procedura di risoluzione del contratto

A seguito di questa grave e imprevista situazione, l’Amministrazione comunale aveva dato avvio alla procedura di risoluzione del contratto ex art. 108 del D.lgs 50/2016 previa acquisizione obbligatoria del parere del Collegio Consultivo Tecnico, presieduto da figura nominata dal MIT, ponendo in essere di conseguenza ogni e opportuna misura per la tempestiva ripresa delle lavorazioni nel rispetto della normativa e delle eventuali indicazioni dello stesso Collegio.

La ripresa rapida dei lavori e conseguente completamento dell’opera

Grazie al parere favorevole ricevuto, sarà ora possibile scorrere la graduatoria della gara originaria, dove sono presenti imprese qualificate, parallelamente alla verifica della consistenza delle opere realizzate fino ad ora, per consentire successivamente la rapida ripresa dei lavori e conseguente completamento dell’opera.

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Antonio Casablanca

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