Dal 12 gennaio verranno attivate, in modalità sanzionatoria, le telecamere in uscita dalle ZTL del Centro Storico di Città Alta, Valverde e via Tasso/Pignolo.
Bergamo, 9 gennaio 2026 – A partire dal 12 gennaio, dopo il mese di pre-esercizio, verrà attivata la modalità sanzionatoria delle telecamere “in uscita” dalle ZTL Centro storico di Città Alta, Valverde e Via Tasso/Pignolo.
Funzione di controllo dei dispositivi
Tali dispositivi svolgono una funzione di controllo automatico delle regole e degli orari di transito e/o sosta nelle ZTL, sia dei veicoli di carico-scarico merci autorizzati sia di veicoli non autorizzati al transito.
Regolamentazione accesso alle ZTL
Nel corso degli anni, l’Amministrazione Comunale ha progressivamente regolamentato l’accesso alle ZTL, istituendo i varchi e introducendo sistemi di controllo elettronico degli accessi, con specifiche fasce orarie riservate a residenti, veicoli autorizzati e mezzi commerciali.
Delibera di Giunta 179 del 31 marzo 2025
Con la delibera di Giunta 179 del 31 marzo 2025, è stata prevista l’attivazione sanzionatoria dei varchi elettronici anche nelle fasce orarie di carico e scarico, subordinando l’accesso per i veicoli commerciali al possesso di uno specifico contrassegno.
La necessità di attivare i sistemi di controllo anche in uscita
Tale necessità è nata a seguito delle violazioni delle fasce orarie consentite, che generano criticità in termini di sicurezza e viabilità.
Per consentire il rispetto dell’orario di uscita dalle ZTL rispetto al termine massimo di ingresso, è stato esteso alle ZTL cittadine oggetto dell’ordinanza quanto già previsto per la ZTL di città alta cioè un margine di 15 minuti entro il quale uscire.
Di seguito il dettaglio dei varchi attivati e delle fasce orarie:
ZTL centro storico di Città Alta
Varchi in uscita attivi dal 12 gennaio 2026:
Varco 40 – via Porta Dipinta
Varco 44 – via Porta del Pantano
Varco 47 – via Mayr
Varco 42 – via San Lorenzo
Varco 45 – piazza Cittadella
Fasce orarie di accesso per i veicoli commerciali (categoria N1, muniti di contrassegno):
7:00 – 7:45 (uscita entro le 8:00)
9:00 – 10:30 (uscita entro le 10:45)
15:00 – 15:45 (uscita entro le 16:00)
Fasce orarie per i servizi postali:
7:00 – 7:45 (uscita entro le 8:00)
9:00 – 12:30 (uscita entro le 12:45)
15:00 – 18:30 (uscita entro le 19:00).
ZTL via Tasso/Pignolo
Varchi in uscita attivi dal 12 gennaio 2026:
Varco 49 – via Pignolo, direzione via Camozzi
Varco 48 – via Pignolo, direzione via Verdi.
Fasce orarie di accesso per veicoli commerciali (categoria N1, muniti di contrassegno):
7:00 – 10:00 (uscita entro le 10:15)
15:00 – 16:00 (uscita entro le 16:15)
ZTL Valverde
Varchi in uscita attivi dal 12 gennaio 2026:
Varco 41 – via Maironi da Ponte
Varco 43 – via Fara
Fasce orarie di libera circolazione (per veicoli non muniti di contrassegno):
Lunedì – venerdì
7:00 – 9:30 (uscita entro le 09:45)
15:45 – 19:30 (uscita entro le 19:45)
Le proteste della popolazione e la sua percezione delle ZTL
La gente però si lamenta di questo proliferare di ZTL in città, in modo particolare quella che dalla provincia si sposta in macchina per raggiungere il capoluogo che, come ci ha fatto sapere, incappa nel “tranello” delle ZTL andando incontro a multe “salate”.
La nostra indagine sulla ZTL di via Locatelli
Considerate le molteplici lamentele da parte di nostri lettori, abbiamo voluto vederci chiaro recandosi di persona presso una di tali ZTL, nata da qualche anno, ossia quella di via Locatelli: gli automobilisti transitando dal viale delle Mura e immettendosi nella via Locatelli, non si accorgono della ZTL Installata a circa 50 metri prima della via Tasso, specialmente col sole che impedisce di vedere la scritta luminosa e poi c’è anche il dischetto di divieto di transito nella ZTL stessa di circa 20 centimetri, contro i 60 di quello normale.
Nella foto sotto: la ZTL di via Locatelli il cui cartello di divieto di transito non supera i 20 centimetri. Nella foto a destra il normale cartello di divieto di transito di 60 centimetri
Nella foto sopra: via T. Tasso i cui cartelli di divieto di accesso si notano a circa un chilometro di distanza
Su 10 automobilisti che sono entrati nella ZTL attiva, inavvertitamente, 8 erano arrivati dalla provincia e ci hanno detto che non si erano accorti del “tranello”. Sono parecchie le persone che pensano che le ZTL siano nate per far fare cassa ai Comuni. Infatti se si fa la ricerca sull’intelligenza artificiale chiedendo se ciò risulta a verità la risposta è la seguente:
“Sì, è una percezione diffusa: sebbene le ZTL (Zone a Traffico Limitato) abbiano obiettivi nobili come ridurre inquinamento, decongestionare i centri storici e aumentare la sicurezza, spesso i cittadini le vivono come un modo per i Comuni di “fare cassa”, specialmente quando le tariffe per l’accesso aumentano o i controlli sono frequenti, generando molte multe e polemiche sulla reale finalità dei proventi. La legge affida ai Comuni la gestione delle ZTL, ma devono essere istituite correttamente tramite delibere e, per le aree a pagamento, serve un Piano Urbano del Traffico (PUT) aggiornato, altrimenti le multe potrebbero essere illegittime.”
(Notizie di Bergamo e provincia)


