Ospedale Papa Giovanni XXIII, Fulvio Crippa è il nuovo Direttore dell’Unità Malattie Infettive

Fulvio Crippa ha una solida esperienza clinica, scientifica e gestionale in ambito infettivologico. Nel corso della sua carriera trentennale, maturata a Milano all’IRCSS San Raffaele, all’Ospedale San Paolo e all’Ospedale Niguarda ha maturato competenze avanzate nella gestione del paziente immunocompromesso con infezioni gravi in pazienti sottoposti a trapianto di organo solido, di midollo e affetti da infezioni opportunistiche in infezione da HIV. È, inoltre, esperto nella gestione clinica delle infezioni da dell’endocardite infettiva, delle malattie di importazione e delle infezioni correlate all’assistenza (infezioni ospedaliere e in pazienti ricoverati in terapia intensiva). Ha trascorso, dopo gli studi, un triennio negli Stati Uniti come medico e ricercatore al Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle. Alla pratica clinica affianca produzione scientifica e attività didattica universitaria, in linea con la vocazione formativa e di ricerca del Papa Giovanni XXIII.

Fulvio Crippa è il nuovo Direttore dell’Unità Malattie Infettive dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Bergamo, 2 gennaio 2026 – Dal 16 dicembre 2025, l’Unità Malatie Infettive dell’ASST Papa Giovanni XXIII – unica struttura provinciale di riferimento per le patologie infettive – ha un nuovo direttore: si tratta di Fulvio Crippa, proveniente dall’Ospedale Niguarda di Milano.

Vediamolo un po’ più da vicino 

Fulvio Crippa ha una solida esperienza clinica, scientifica e gestionale in ambito infettivologico. Nel corso della sua carriera trentennale, maturata a Milano all’IRCSS San Raffaele, all’Ospedale San Paolo e all’Ospedale Niguarda ha maturato competenze avanzate nella gestione del paziente immunocompromesso con infezioni gravi in pazienti sottoposti a trapianto di organo solido, di midollo e affetti da infezioni opportunistiche in infezione da HIV. È, inoltre, esperto nella gestione clinica delle infezioni da dell’endocardite infettiva, delle malattie di importazione e delle infezioni correlate all’assistenza (infezioni ospedaliere e in pazienti ricoverati in terapia intensiva). Ha trascorso, dopo gli studi, un triennio negli Stati Uniti come medico e ricercatore al Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle. Alla pratica clinica affianca produzione scientifica e attività didattica universitaria, in linea con la vocazione formativa e di ricerca del Papa Giovanni XXIII.

L’Unità di Malattie infettive del “Papa Giovanni”

L’Unità di Malattie infettive garantisce un’attività assistenziale ad alta complessità, basata su una forte integrazione multidisciplinare. È riconosciuta come centro di eccellenza nazionale per il trattamento dell’endocardite infettiva con oltre 60 casi gestiti all’annoed è sede del programma di trapianto di fegato per persone con HIV. È centro provinciale per la tubercolosi e per la gestione delle esposizioni a rischio per HIV e virus epatici. La struttura è, inoltre, impegnata nella terapia antivirale e nella gestione dell’epatite cronica da HCV, nella prevenzione e nel controllo delle infezioni correlate all’assistenza, nella sorveglianza epidemiologica in collaborazione con igienisti e microbiologi.

Il Centro IST (Infezioni a Trasmissione Sessuale)

Tale Unità di Malattie infettive gestisce, in sinergia con l’Unità di Dermatologia, il Centro IST (Infezioni a Trasmissione Sessuale). La struttura svolge ricerca clinica con personale dedicato, avvalendosi di figure di study coordinator e data manager, in collaborazione con FROM – Fondazione per la Ricerca dell’Ospedale di Bergamo, e con partner nazionali e internazionali. I ricercatori partecipano a studi clinici per verificare l’efficacia di terapie innovative (studi di fase II e di fase III) contro patologie come HIV/AIDS, endocardite infettiva e per sperimentare nuovi farmaci antimicrobici che abbiano già superato le fasi preliminari di validazione in termini di sicurezza per la ricerca sull’essere umano.

Le dichiarazioni

La nomina di Fulvio Crippa rafforza il nostro ruolo di hub provinciale per le malattie infettive – ha sottolineato Alessandro Amorosi (in foto), Direttore sanitario – consolidando un modello assistenziale integrato tra attività di degenza, ambulatoriale e consulenza specialistica. La sua esperienza clinica e di coordinamento – ha proseguito Amorosi – è un valore aggiunto per la qualità delle cure, per la gestione delle condizioni infettive complesse e per l’innovazione clinico-scientifica della struttura”.

 

 

Con l’arrivo del nuovo Direttore – ha commentato Francesco Locati (in foto), Direttore Generale – si apre una fase di ulteriore consolidamento della rete infettivologica provinciale, con un’attenzione crescente alla gestione multidisciplinare dei casi complessi, alla continuità ospedale-territorio, all’innovazione dei modelli organizzativi e alla capacità della struttura di attrarre ricerca, studi clinici e collaborazioni scientifiche,” ha aggiunto Francesco Locati. Nella foto in alto: Fulvio Crippa e Francesco Locati.

 

 


Nella foto in alto: Fulvio Crippa e Francesco Locati.

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Antonio Casablanca

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