Contrasto alla violenza di genere, ATS Bergamo rafforza il piano d’intervento di recupero persone violente sul territorio

L’intervento rientra nel quadro delle politiche regionali di prevenzione e contrasto alla violenza di genere e si avvale di un finanziamento aggiuntivo di 90.073,92 euro, assegnato ad ATS da Regione Lombardia a seguito del rifinanziamento dei programmi esistenti.

ATS Bergamo rafforza il piano d’intervento per il recupero di uomini violenti o potenziali violenti sul territorio della Bergamasca.

Bergamo, 12 dicembre 2025 – ATS Bergamo ha approvato la rimodulazione del Piano di Intervento Territoriale “Violence is never the answer”, dedicato ai programmi di recupero e riabilitazione rivolti a uomini autori o potenziali autori di violenza, in attuazione delle disposizioni di regione Lombardia.

Prevenzione e contrasto alla violenza di genere

L’intervento rientra nel quadro delle politiche regionali di prevenzione e contrasto alla violenza di genere e si avvale di un finanziamento aggiuntivo di 90.073,92 euro, assegnato ad ATS da Regione Lombardia a seguito del rifinanziamento dei programmi esistenti.

L’obiettivo dei percorsi di recupero

Il Piano, che coinvolge un’ampia rete istituzionale, sociale e sanitaria coordinata da ATS Bergamo, si pone l’obiettivo di rafforzare i percorsi di responsabilizzazione, recupero e prevenzione della recidiva rivolti a uomini adulti e minori autori o potenziali autori di violenza, attraverso interventi strutturati, valutazioni del rischio e programmi integrati.

I soggetti attuatori del Piano

I progetti rimodulati sono stati presentati dai due Enti capofila già selezionati tramite Avviso pubblico di manifestazione di interesse:
ASST Papa Giovanni XXIII, con il programma “Centro per autori di violenze”;
Associazione La Svolta-Spazio Ascolto Uomini Maltrattanti, con il progetto “Dal potere del controllo al potere di cambiare”.
Sulla base dei criteri definiti e delle precedenti assegnazioni, le risorse saranno così ripartite:
ASST Papa Giovanni XXIII – 47.261,79 euro;
– Associazione La Svolta – 42.812,13 euro.

Un modello territoriale integrato

Il Piano conferma e rafforza il ruolo del Comitato di Coordinamento Territoriale, composto da oltre 30 diversi enti tra cui ASST, Tribunali, Forze dell’Ordine, UEPE, USSM, Centri antiviolenza, Ambiti territoriali sociali, scuole, Terzo Settore e Università.

ATS Bergamo garantisce la funzione di governance, promuovendo:

omogeneità delle prassi operative; procedure condivise di valutazione e intervento; – monitoraggi periodici; campagne informative rivolte alla cittadinanza e alla rete dei servizi.

Percorsi dedicati e nuove azioni

Il Piano rimodulato prevede:
programmi specifici per uomini autori o potenziali autori di violenza, con percorsi individuali e di gruppo della durata minima di 60 ore su 12 mesi; – percorsi innovativi rivolti a minori autori o potenziali autori di violenza; – valutazioni del rischio di recidiva basate su strumenti scientifici riconosciuti a livello internazionale; – attività di follow-up successivi alla conclusione dei percorsi; – collaborazione con la Casa Circondariale di Bergamo per garantire continuità dei trattamenti intrapresi sul territorio presso i CUAV; – potenziamento delle attività di supervisione specialistica e dei gruppi di intervento.

La dichiarazione del direttore generale

“Il rafforzamento del Piano di Intervento Territoriale – spiega Massimo Giupponi (in foto di copertina), direttore generale di ATS Bergamo – rappresenta un impegno concreto nella lotta contro la violenza di genere e nel contrasto e prevenzione della recidiva. Si pone l’obiettivo di responsabilizzare gli autori di violenza attraverso interventi e di intervenire a sostegno della costruzione di una comunità più sicura e consapevole,” aggiunge Massimo Giupponi.

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Antonio Casablanca

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