Ex Reggiani: si prospetta la riqualificazione dell’area dismessa che va ad un unico proprietario

L’asta, promossa dal Tribunale di Milano, è seguita al concordato fallimentare della società Duca Visconti di Modrone, partecipata dal fondo AGS – Advanced Global Solutions, che aveva acquisito la proprietà nel 2022. L’indagine per frode fiscale a carico del fondo aveva definitivamente fatto tramontare l’ipotesi – allora in discussione – di un possibile trasferimento della Facoltà di Ingegneria di Dalmine sull’area.

Novità significative per l’ex area industriale Reggiani di viale Giulio Cesare. Entra nel vivo la riqualificazione dell’area dismessa della città

Bergamo, 31 ottobre 2025 – Si è conclusa lo scorso mese l’asta fallimentare relativa alla porzione sud del comparto, situata verso via Corridoni e comprendente l’edificio progettato dall’architetto Alziro Bergonzo. L’area è stata aggiudicata a una società partecipata dal Gruppo Manzi, già proprietario delle aree a nord, verso via Giulio Cesare e via Legrenzi, precedentemente acquistate dalla Sarin S.r.l., nonché della terza porzione dell’ex complesso industriale.

L’idea di allora di trasferire la Facoltà di Ingegneria di Dalmine sull’area.

L’asta, promossa dal Tribunale di Milano, è seguita al concordato fallimentare della società Duca Visconti di Modrone, partecipata dal fondo AGS – Advanced Global Solutions, che aveva acquisito la proprietà nel 2022. L’indagine per frode fiscale a carico del fondo aveva definitivamente fatto tramontare l’ipotesi – allora in discussione – di un possibile trasferimento della Facoltà di Ingegneria di Dalmine sull’area.

l’intera area è ora sotto un unico soggetto proprietario

L’acquisizione rappresenta un passaggio cruciale, poiché per la prima volta l’intera area è ora sotto un unico soggetto proprietario, condizione che rende più concreta e realistica la prospettiva di una trasformazione definitiva del comparto, da anni in stato di abbandono e degrado. Una condizione che si è manifestata, negli ultimi tempi, attraverso ripetuti incendi e numerosi interventi dei Vigili del Fuoco, culminata tragicamente con la morte della quattordicenne Viktoria Nikolova nel giugno di quest’anno.

La seconda area dismessa della città

L’ex Reggiani, con i suoi circa 100 mila metri quadrati di superficie, è la seconda area dismessa della città dopo lo scalo ferroviario per estensione ed è già da oltre un anno interessata dai cantieri della nuova linea TEB della Valle Brembana, la cui conclusione è prevista nel 2026. La presenza della linea tramviaria potrà servire direttamente anche quest’area, una volta completati i necessari interventi di bonifica, aprendo così a scenari di riqualificazione e rigenerazione urbana, in linea con quanto avvenuto in altre zone della città.

La dichiarazione

 “L’acquisizione di una parte assai rilevante dell’ex Reggiani spiega Francesco Valesini (in foto), Assessore alla Rigenerazione urbana – è una notizia molto positiva per l’Amministrazione comunale perché ci consentirà finalmente di dialogare con un unico soggetto, rendendo senza dubbio più semplice un’interlocuzione volta non solo a una migliore gestione del suo attuale stato di abbandono in termine di presidio e sicurezza ma – continua l’Assessore – anche ai fini della sua futura sistemazione. Un primo risultato, frutto del lavoro che abbiamo svolto in questo anno e mezzo su sollecitazione anche della Prefettura – aggiunge – sia con i vari proprietari sia con i soggetti delegati, a cui vanno i ringraziamenti per la collaborazione dimostrata, necessaria a sbloccare la difficile situazione che si era venuta a creare. Ora non ci rimane che attendere il deposito di una proposta di trasformazione che possa finalmente riconsegnare alla città una parte così importante, per storia e dimensione, del suo territorio,” conclude Francesco Valesini.

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Antonio Casablanca

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