Tra i sette indagati anche un magrebino 27enne, senza fissa dimora, arrestato dalla Squadra Mobile, due settimane fa, a Romano di Lombardia.
Romano di Lombardia, 21 ottobre 2025 – L’arresto del magrebino è avvenuto lo scorso 7 ottobre a Romano per porto abusivo di arma da fuoco, ricettazione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, in quanto aveva aggredito un agente della polizia di Stato.
Le persone implicate nella truffa
Su segnalazione della Questura di Perugia, la polizia di Romano è stata informata che anche il 27enne era implicato nella truffa messa in atto da tre rom romeni, di cui una donna e due uomini, che avevano comprato una Ferrari, da un cittadino perugino, per 165mila euro, pagandola con due assegni falsi, uno da da 90 e l’altro da 75mila euro.
Gli assegni falsi e la garanzia del bancario complice degli acquirenti
Dalle indagini della Questura di Perugia è emerso che, il venditore, prima che avvenisse la transazione, aveva interpellato un bancario dell’istituto di emissione degli assegni, molto probabilmente indicato dai truffatori, che gli aveva dato garanzie sulla validità dei titoli di credito, ma in realtà era complice degli acquirenti, infatti quando ha chiesto di incassarli gli è stato detto che erano falsi. Quindi il truffato ha esposto denuncia alla polizia e sono scattate le indagini.
Indagini in sinergia tra polizia italiana e quella romena
A questo punto, la Questura di Perugia ha contattato la polizia romena la quale, dopo qualche settimana, ha rinvenuto l’auto nella città di Buzias, acquistata da un privato 44enne direttamente dalla donna, e l’ha sequestrata.
Denunciati gli autori della truffa e i loro fiancheggiatori
La Squadra mobile di Perugia, afferente alla locale Questura, ha così ricostruito la truffa denunciando gli indagati di Romano, Perugia, Monza lecco e Pordenone. Gli Inquirenti hanno Sequestrato agli indagati anche i telefonini e le schede sim utilizzati per effettuare la truffa.